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Rabadan Tour 2016: S.N.C.F.

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RT2016 - di fronte al Cyclop del grandissimo Jean Tinguely

Stamattina diluvia che Dio la manda e così, eccezionalmente, decido di rimanere due notti nello stesso albergo; in fondo sono ad una sessantina di km da Parigi e quindi posso raggiungerla in mattinata domani se parto di buonora.

Ma vi sono anche altre due ragioni che mi spingono a rimanere: vorrei visitare il castello e poi ho scoperto essere in zona un’opera di un artista che amo particolarmente, Jean Tinguely, appartenente alla scuola dei Nouveaux Réalistes.

É il destino: nel 2012 sulla strada per Parigi, avevo riprodotto il salto di Yves Klein, altra punta di diamante di questa corrente nizzarda, ed adesso le nostre strade si incrociano di nuovo.

Ed infatti il castello è molto bello e la visita decisamente piacevole e rilassante, ma è il Cyclop di Tinguely ad essere una vera rivelazione.

Nel bel mezzo della foresta, ad una ventina di km da Fontainebleau, alto più di 20 mt, è un mostro composto di metallo arrugginito, vetro, rottami, binari, mosaici, ruote infernali; un’opera corale, ideata dall’artista svizzero, ma realizzata in 25 anni insieme a tutti i suoi compari.

È visitabile ed al suo interno si trova un campionario completo delle diavolerie che il geniale Jean realizzava con materiale di scarto: un vero Rabadan ad honorem!!

Ma in mattinata ricevo anche la definitiva mazzata: le ferrovie francesi mettono il veto al trasporto della mia bici.

Un paio di giorni fa, salutandomi, Snak e Gnola mi avevano avvertito di stare attento poichè a loro risultava impossibile il trasporto di ‘bici a tre ruote’ sul treno; non credendo ad un’assurdità del genere (tutte le bici a tre ruote sono pieghevoli, quindi alla fine occupano lo spazio di un passeggino…) decidevo di indagare comunque nel corso dei giorni successivi.

Su internet non trovo nulla ed al telefono in questi giorni di sciopero non rispondeva nessuno…

Oggi, ricevo la risposta definitiva ed inappellabile: et oui, monsieur, ils sont interdit!
Maccheccazzo, allora ditelo che mi volete far arrabbiare!!

S.N.C.F. sarebbe l’acronimo delle ferrovie francesi, ma oggi propenderei più per il Sont Naturellement Cons ces Français

Sembra tutto perduto….o forse no….

Buonanotte.