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SenzaGiro, ogni giorno la corsa rosa fatta di fantasia e di solidarietà

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SenzaGiro

Un maggio senza giro? Impossibile pensare a un’Italia orfana della sua corsa rosa, quella di Guerra, Girardengo, Bartali e Coppi, Moser Pantani e via pedalando. Quella delle grandi salite dove si affollano, già da giorni prima migliaia di appassionati, due ali di folla – come dicono invariabilmente i telecronisti – che testimoniano l’amore del popolo della bicicletta per la Sua corsa. Quella con la S maiuscola.

SenzaGiro per tornare a stare insieme

E allora a dispetto di un’emergenza che ha costretto ad annullare tutto, un gruppo di giornalisti, scrittori, illustratori e traduttori, ha deciso di mettere la fantasia al servizio della passione, del Giro che avrebbe dovuto esserci, con le sue tappe, le fughe, le volate gomito a gomito, le imprese solitarie e le cotte clamorose.

 

Foto di gruppo per il team di SenzaGiro

SenzaGiro comincia domani, sabato 9 maggio, con la cronaca della cronometro individuale di Budapest, alle 17, firmata da Marco Pastonesi, ma con un prologo oggi a cura di Claudio Gregori. E poi via, ogni giorno, tappa dopo tappa, sui tornanti dell’Etna, nei lungomari romagnoli e nelle grandi salite alpine e dolomitiche, quelle entrate nella leggenda della corsa.

Fino al gran finale, il 31 maggio con l’ultima crono da Cernusco a Milano. Sarà un po’ come tornare al ciclismo di una volta, senza la diretta tv, con il computer al posto della radio dove gracchiava la voce di Aldo Ferretti e del suo “Un uomo solo al comando…”.

Ogni giorno naturalmente classifica aggiornata e assegnazione delle maglie, perché, anche se di fantasia, SenzaGiro è un giro vero, dove ritrovare colori, suoni e passione di una corsa che è diventata storia, cultura e costume.

Obiettivo Namasté

A supporto dei narratori un team di sponsor che vanno dal Touring Club ad Ediciclo, che regaleranno i premi per il quiz quotidiano, alla Biblioteca delle Biciclette Lucos Cozza che ogni giorno sfoglierà le pagine di un libro dove si parla di bicicletta.

E, anche se non ha potuto vestire materialmente i partecipanti, Santini Maglificio Sportivo, storica marca di abbigliamento ciclistico, non ha voluto mancare l’appuntamento, scegliendo la solidarietà. Dai loro laboratori arriveranno migliaia di mascherine per la Cooperativa Sociale Namasté che da vent’anni, nella Bergamasca si occupa di soggetti fragili. Santini sarà sempre al fianco di SenzaGiro anche durante le varie iniziave di promozione e raccolta fondi che si snoderanno durante la corsa.

Tutti i contenuti saranno disponibili anche in inglese e spagnolo e le narrazioni delle tappe si potranno anche ascoltare in formato podcast grazie alla collaborazione con gli attori del teatro Ferrara Off e della Web Radio Giardino, sempre di Ferrara.

Ventun tappe insomma tutta da godere, per arrivare al vero traguardo, alla maglia rosa che più interessa: sostenere Namasté e chiamare tutti gli appassionati, tutti quelli che hanno a cuore il ciclismo, a farlo