Sostenibilità, un termine sempre più ricorrente quando le imprese, di diverse nazionalità e dimensioni, si presentano. Dichiarazioni che molto spesso rimangono tali, senza un reale impatto sull’ambiente. Schwalbe, azienda leader a livello mondiale nella produzione di pneumatici per biciclette, sceglie, invece, una strada all’insegna della massima trasparenza, aprendo un nuovo capitolo nella comunicazione sulla sostenibilità dopo tre anni di tradizionali rapporti Csr, acronimo inglese quest’ultimo che si può tradurre in responsabilità sociale d’impresa.
Sostenibilità, una scelta di sistema
Csr Magazin 2024/2025 è infatti il prodotto editoriale che punta sulla vicinanza, la personalità e l’emozione, allineandosi ancora di più alle esigenze dei suoi lettori. La comunicazione, così, diventa più tangibile e umana. Pensata per ispirare le persone alla sostenibilità. “La sostenibilità non è solo un capitolo del nostro rapporto annuale – sottolinea Frank Bohle, Ceo di Schwalbe – È parte integrante del nostro modo di concepire il business giorno dopo giorno, in tutti i settori. Non è un obiettivo da raggiungere una volta e archiviare, ma un atteggiamento che plasma in modo permanente le nostre azioni. Con la nuova rivista, vogliamo rendere comprensibile e concreta l’azione sostenibile”.
E di titoli di merito da comunicare l’azienda ne ha molti, conquistati sul campo nel 2024: 85% di prodotti a impatto ambientale sostenibile nelle vendite, 65% di riduzione delle emissioni dal 2018, 5.538 tonnellate di Co2 risparmiate grazie all’uso di materiali riciclati. E il 2024 fa segnare un altro traguardo importante: Schwalbe ha portato al 30% i modelli di pneumatici con gomma naturale certificata proveniente dal commercio equo e solidale con le piantagioni Fair Rubber in Indonesia. Una scelta che tutela la biodiversità delle foreste pluviali e riconosce un giusto compenso ai lavoratori locali.
A completare la forte impronta sostenibile la produzione in Vietnam che utilizza al 100% l’energia elettrica rinnovabile, un traguardo che ha permesso di ridurre le emissioni in loco di oltre due terzi.
Ad oggi, 1,8 milioni di pneumatici e 15 milioni di camere d‘aria sono stati reinseriti nell‘economia circolare.