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Torna il Bike Pride a Torino. 15 chilometri per ricucire i quartieri

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Immagine d'archivio del Bike Pride a Torino

Le città non si dividono soltanto con i muri. Bastano una ferrovia, una tangenziale, un viale a quattro corsie, e due quartieri a pochi passi l’uno dall’altro non si parlano. Poi, a volte, arriva qualcuno in bicicletta e comincia a rimettere insieme i pezzi. Succede a Torino domenica 4 ottobre, quando torna il Bike Pride, la parata a pedali organizzata da FIAB Torino Bike Pride, giunta alla quindicesima edizione. Il tema è Connessioni. Più diritti, meno confini e il percorso lo prende alla lettera: circa 15 chilometri ad anello, su strade libere dal traffico, attraverso i quartieri nord. Da Parco Dora a Lucento, Borgata Vittoria, Barriera di Milano, Aurora e Valdocco, fino a San Donato, lungo le linee di separazione che l’urbanistica ha tracciato nel tempo.

Una festa che inizia prima di partire

Dalle 11, a Parco Dora, si pedala anche da fermi: si provano le cargo bike, si personalizzano le biciclette, si costruiscono i cartelloni per il corteo, mentre i bambini possono cercare libri e imparare i segreti della ciclofficina. Tutto gratuito, senza prenotazione. Alle 14 la partenza e alle 18, al rientro, il DJ set. Lungo il percorso, l’app Critical Maps mostra il corteo in tempo reale.

Che cosa vuol dire “connessioni”

Il Bike Pride non è soltanto una festa. «La libertà di movimento esiste solo se possiamo scegliere come spostarci», osserva il presidente Ammj Traore, ricordando i ragazzi che vanno a scuola da soli, le persone anziane che si muovono nel proprio quartiere, chi combina bici e treno per andare al lavoro. Una libertà che oggi non è uguale per tutti: dove mancano percorsi sicuri e un trasporto pubblico capillare, le opportunità si restringono. “Connessioni” significa una strada sicura, una ciclabile che non si ferma al confine del comune, una stazione dove lasciare la bici o portarla sul treno. L’associazione, spalleggiata anche dal mondo della scuola e dell’università, chiede a Città di Torino, Città Metropolitana e Regione Piemonte impegni concreti e guarda alle amministrative del 2027 come a un passaggio decisivo.

Nel quadro delle iniziative messe in campo da FIAB Torino Bike Pride insieme all’associazione milanese Città delle Persone, la parata invita a non dimenticare il lutto che ha appena scosso la città. Il 22 settembre Nicolò, sette anni, è stato investito da chi guidava un’auto mentre andava a scuola in bicicletta. Il Bike Pride è  anche il momento per riflettere e per ribadire che serve un cambio di paradigma. Nel frattempo, chi vuole sostenere l’evento può farlo con il crowdfunding su Produzioni dal Basso; le donazioni all’associazione sono detraibili nel 730.