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«Una Parigi tutta ciclabile». Il piano di Emmanuel Grégoire, il nuovo sindaco

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Emmanuel Grégoire

Ha vinto la continuità. A Parigi le amministrative dello scorso week end hanno registrato la vittoria di Emmanuel Grégoire. Dal 2018 al 2024 ha ricoperto il ruolo di vicesindaco di Anne Hidalgo, la sindaca che nei suoi mandati ha trasformato la capitale francese in un modello europeo di ciclabilità, togliendo spazio alle auto, aumentando il numero di ciclabili ed estendendo il limite dei 30 km/h su buona parte delle strade.

Per festeggiare la vittoria Emmanuel Grégoire ha noleggiato una bici del servizio in sharing Vélib e si è concesso un piccolo corteo in sella. Sui social ha poi pubblicato una foto di ringraziamento per il risultato elettorale: anche in questo caso ha scelto un suo scatto in bicicletta.

L’autunno scorso l’allora vice di Hidalgo ha presentato i piani per il futuro della capitale francese che oggi è chiamato a governare. Per il 2026 ha parlato della «seconda fase della rivoluzione ciclistica» che avrebbe preso il via in una metropoli in cui «la bicicletta ha superato l’auto come mezzo di trasporto». Da candidato prima e da primo cittadino poi il suo obiettivo è chiaro: «Una Parigi completamente ciclabile, sicura sia per i ciclisti che per i pedoni».

L’esempio di Parigi sta facendo scuola e anima il dibattito da anni in Europa e all’estero: la città è cambiata molto e la presenza di molte più biciclette ha cambiato il traffico imponendo nel dibattito pubblico il tema della città dei 15 minuti.

«Parigi sarà il cuore della resistenza contro questa alleanza della destra, che cerca di portare via ciò che abbiamo di più prezioso e fragile: la semplice gioia di vivere insieme», ha dichiarato Grégoire, descritto come un politico di centro sinistra moderato. Sulla ciclabilità proseguiranno dunque i lavori e l’impegno per estendere infrastrutture bike friendly e, come si legge su Le Soir, aumentare il verde e ridurre lo spazio per le auto.