Sotto l’albero di BC iniziamo qui ad appoggiare una rosa selezionata di tre libri per il Natale che possono servire di ispirazione per viaggiare in bici nel 2026. Due guide, una dedicata a una singola ciclovia (Alpe Adria) che è ormai una grande classica del cicloturismo e una che presenta il ventaglio di possibilità in un territorio (Lombardia) ricca di opportunità e percorsi non sempre conosciute. Il terzo volume è invece un diario di un viaggio africano (Gambia) che unisce il gusto per l’avventura al piacere dell’inconro e della conoscenza. E l’idea che ci piace? Facile: un abbonamento a BC da regalarvi. O da regalare (n questo caso un’etichetta con dedica personalizzata riporterà anche il vostro nome come donatore). Qui trovate le istruzioni e le particolari condizioni di favore per l’abbonamento.
Partiamo allora dal nordest, dove al servizio della miriade di cicloturisti che ogni anno percorrono l’Alpe Adria c’è ora una nuova edizione, ampliata e aggiornata, della guida al percorso che dall’austriaca Villach, in Carinzia, valica la frontiera e scivola verso l’Adriatico e Grado attraversando il Friuli-Venezia Giulia con una varietà di paesaggi e ambienti (in questo articolo vi avevamo raccontato i buoni motivi per pedalarla). La porta in libreria Ediciclo, l’ha curata, coincidenza appropriata per una ciclovia che fa da ponte tra il nostro Paese e l’Europa, l’italo-tedesco Robert Schuhmann. Aveva curato già, 10 anni fa, la prima edizione; qui la aggiorna ai nuovi servizi offerti (in primis i collegamenti ferroviari) e suggerisce digrerssioni e varianti per scoprire segreti e tesori del territorio (un esempio: San Daniele del Friuli e il prosciutto crudo per cui è celebre nel mondo).
Il secondo titolo, In Bici in Lombardia, Edizioni del Capricorno, è invece un’opera collettiva, frutto del lavoro di squadra del Coordinamento Lombardia Fiab. Che ha selezionato, tra i tanti possibili itinerari nella regione, quelli che garantiscono un’esperienza turistica unica in sicurezza. Ciclovie battute palmo a palmo dagli autori (Valerio Montieri, Fabio Lopez Nunes, Christian Novak, Piercarlo Bertolotti, Daniele Mattioli) e proposte ai lettori con un esteso corredo fotografico e con un’attenzione, nel racconto, più che a distanze e altimetrie, alla storia e alle storie dei luoghi attraversati, agli uomini e alle opere d’arte, da Leonardo e i suoi disegni sull’Adda all’intuizione viscontea dei Navigli. Per una lettura avvincente, in sintonia con chi intende la bici non come mezzo da performance ma come strumento per la conoscenza.
E se parliamo di conoscenza siamo già nel clima del terzo titolo di questa mini-rassegna di libri per il Natale dedicati al viaggiare in bici. Nel suo 3 amici, 3 bici a zonzo in Gambia (editore deiMerangoli), Cecilia Gentile cala il lettore in un flusso in presa diretta di incontri, dialoghi, ritratti, impressioni e riflessioni. Nella risalita dalla costa fino al cuore nascosto del’Africa, l’autrice lascia il primo piano, oltre ovviamente ai paesaggi d’eccezione e ai tramonti sul fiume che costituisce la spina dorsale del loro viaggio, alle voci e ai volti delle persone incontrate: sorridenti, espansive, cariche di vitalità. La bici, fa notare Cecilia, è un mezzo lento che facilita l’incontro; e gli abitanti dei villaggi le si aprono con sincerità.