Home viaggio mete Viaggio in bici in Moravia Settentrionale, il segreto ben custodito della Cechia

Viaggio in bici in Moravia Settentrionale, il segreto ben custodito della Cechia

529
Ciclabile nel dolce paesaggio della Moravia Settentrionale - foto © Turismo North Moravia

Ostrava è – dopo Praga e Brno – il terzo maggiore centro urbano della Cechia; eppure ben pochi in Italia la conoscono, così come la regione di cui fa parte, la Moravia Settentrionale. All’estremità nordorientale del Paese, confinante con Polonia e Slovacchia, è un segreto ben custodito, a confronto della più nota Moravia meridionale, perfetto da scoprire in bicicletta. Ho viaggiato in bici in Moravia Settentrionale in un territorio vario e affascinante, dove le infrastrutture dedicate ai cicloturismo sono ben sviluppate e in continua crescita. Gli itinerari sono numerosi, si incrociano dando vita a un’intera rete ciclabile; a fare da spina dorsale sull’asse nord-sud è il percorso ciclabile che segue il corso del fiume Ostravice e conduce dal centro di Ostrava fino ai piedi dei monti Beskydy, in poco meno di 50 chilometri di tranquilla pedalata priva di difficoltà: i 300 metri di dislivello positivo sono ben spalmati su salite graduali e senza strappi.

Dolní Vítkovice – foto © Monica Nanetti

Siamo partiti da Ostrava, ben collegata con treni e bus sia a Brno sia, per chi fa scalo in Polonia, a Katowice. Città del carbone, dal 1700, successivamente, dell’industria metallurgica pesante, ha chiuso tra il 1994 e il 1998 tutte le miniere e gli stabilimenti, riconvertendo le industrie su produzioni a più basso impatto ambientale e intervenendo sul tessuto urbano con spazi, strutture e aree verdi che rendono oggi la città un luogo gradevole e accogliente. Di questo recente passato resta però una straordinaria testimonianza, che si incontra lungo la ciclovia a pochi chilometri dalla partenza: gli immensi impianti di Dolní Vítkovice, uno straordinario complesso di archeologia industriale. Mi sono persa nel labirinto di torri e tubazioni dalle forme bizzarre, salendo con un ascensore su un montacarichi a ponte fino all’ingresso dell’altoforno, ammirando il panorama dall’alto della “Bolt Tower” con la sensazione di essere catapultata in una realtà distopica alla “Blade Runner”.

Lasciata Dolní Vítkovice, prima scoperta di questo viaggio in bici in Moravia Settentrionale, ho pedalato in un paesaggio sempre più verde a mano a mano che procedevo, attraversando tranquille cittadine come Frydek-Místek, per raggiungere Čeladna, una rilassante località turistica dove si può fare base per una serie di ulteriori escursioni in un paesaggio dolce e curato, caratterizzato da un complesso di campi da golf tra i più grandi del continente. Buttate un occhio al design hotel Miura: vanta al suo interno un’eccezionale collezione di arte contemporanea con opere, tra gli altri, di Andy Warhol, Damien Hirst, Jean-Michel Basquiat. Sullo sfondo, si annunciano i monti Beskydy, morbidi rilievi (la cima più alta supera di poco i 1.300 metri) che non richiedono polpacci d’acciaio per essere percorsi in bicicletta. La sensazione è quella di una natura incontaminata, con ampie vallate coperte da immense foreste di abeti rossi.

Panorama da vertigine sui boschi della Valaška dallo skywalk più lungo l’Europa – foto © Turismo North Moravia

Qui la località da non perdere è Pustevny: poco più di 1000 metri di quota, stazione di sport invernali che con la bella stagione si trasforma in un’oasi di verde, di fresco e di attività outdoor per tutti i gusti: incluse la famiglie con bambini, che possono godere dell’emozione di una “passeggiata sugli alberi”, la “Steska Valaška”, percorso panoramico su passerelle soprelevate (il più lungo d’Europa) che si inoltra tra le cime degli abeti e conduce a una spettacolare piattaforma aerea affacciata sulla vallata sottostante. Per raggiungere Pustevny, si può arrivare in bicicletta fino nei pressi di Trojanovice, alla base della salita, per poi evitarsi ogni fatica sfruttando una comoda seggiovia. Oppure si può proseguire pedalando fino alla cima, lungo una bellissima strada di montagna oggi riservata a ciclisti e camminatori, chiamata “Knízecí Cesta” (“la strada del principe”): sette chilometri e 520 metri di dislivello, nel verde e nel silenzio interrotto solo dal canto degli uccelli (e dal mio ansimare nei tratti più ripidi).

Tappa a Štramberk, la Betlemme morava

Štramberk – foto © Turismo North Moravia

Sempre partendo da Čeladna ci si può anche dirigere a nordovest per un itinerario che ha invece come protagonisti villaggi e castelli. Come quello di Hukvaldy, grazioso borgo dominato da una rocca del XIII secolo immersa in un grande parco; vale la pena di concedersi una passeggiata nel verde, osservando i cervi che pascolano e andando alla ricerca della “Liška Bystrouška”, la statua della piccola volpe ispirata a un’opera del compositore Leoš Janáček, di cui si dice porti fortuna accarezzare la coda. Proseguendo la pedalata – e costeggiando Príbor, paese natale di Sigmund Freud – in poco più di 10 chilometri si raggiunge poi il paese di Štramberk, uno dei più pittoreschi dell’intera regione, soprannominato “la Betlemme morava” per le sue casette a graticcio arrampicate sulla collina.

In bici nella Moravia Settentrionale: soste con gusto

Atmosfera da fiaba al ristorante Libušín – foto © Monica Nanetti

La Moravia Settentrionale è anche terra di scoperte del gusto. A Frýdek-Místek, proprio lungo il corso della ciclovia, mi sono fatta tentare da Marlenka, azienda fondata nel 2003 dall’armeno Gevorg Avetisjan. la sua specialità, una torta al miele tradizionale del suo Paese di origine; ha portato il piccolo laboratorio artigianale a diventare una grande e modernissima fabbrica, che oggi è anche possibile visitare con tour guidati. A Štramberk, invece, protagoniste sono le Stramberge Ohren (“orecchie di Štramberk”): celebri biscotti di pan di zenzero dalla tipica forma conica. Nel ristorante Libušín, a Pustevny, invece, protagonista è l’architettura: lo chalet è firmato dall’architetto slovacco Dušan Jurkovič ed è un eccezionale esempio di stile Liberty Popolare di fine Ottocento. Pareti in legno, colori vivaci, decorazioni geometriche: un pranzo qui regala la sensazione di mangiare in una fiaba. Decisamente un segreto ben custodito, come tutti gli altri che vi ho raccontato di questo viaggio in bici in Moravia Settentrionale, e come i tanti che potrete scoprire navigando sul sito ufficiale del Turismo ceco.