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Trentino, un weekend in bici a Fai della Paganella tra boschi e sapori di montagna

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Il respiro dei boschi accompagna gli itinerari in bici a Fai della Paganella - foto © Fulvia Camisa

In montagna il panorama accompagna il percorso. Ci si ferma, si scende dalla bicicletta e si osserva ciò che ci circonda. Ogni sosta aggiunge un dettaglio all’esperienza: uno scorcio, una storia legata al territorio, un piatto tipico. Me lo riconferma un giro ad anello in bici a Fai della Paganella, a circa 1.000 metri di quota, in Trentino. Un itinerario diretto verso il monte Fausior, che si immerge nelle faggete del versante occidentale dell’altopiano della Paganella, dove il faggio si alterna agli abeti rossi e agli abeti bianchi. Non sorprende che il nome Fai derivi probabilmente dal latino fagus, “faggio”: un richiamo ai boschi dell’altopiano. Il percorso si sviluppa quasi interamente su fondo sterrato, è ben segnalato ed è adatto a e-bike, mountain bike e bici gravel. Alterna sentieri nel bosco, strade forestali, brevi tratti asfaltati e prati con animali al pascolo. La varietà degli ambienti lo rende piacevole e mai monotono.

Escursione al monte Fausior

Ed eccoci in bici a Fai della Paganella. L’escursione al monte Fausior non si misura soltanto nei suoi 20 chilometri di lunghezza e nei 400 metri di dislivello positivo ma anche nella qualità del tempo trascorso immersi nel bosco. Lungo l’itinerario vale la pena fermarsi più volte per osservare il paesaggio, riconoscere le principali specie arboree e raccogliere in modo consapevole erbe spontanee, fiori e altri vegetali commestibili. Il monte Fausior, che si trova sopra Fai della Paganella, è una meta meno frequentata rispetto agli itinerari diretti alla cima della Paganella, ai trail del Paganella Bike Park, uno tra i più affermati d’Italia, e ai percorsi tra Andalo e il lago di Molveno, tra le zone più battute dell’altopiano. Dalla vetta, a 1.554 metri di quota, il panorama si apre sulla Valle dell’Adige; sul versante opposto lo sguardo raggiunge la val di Non e le Dolomiti di Brenta.

Per raggiungere la Croce di Fai (foto a fianco), il principale belvedere del Monte Fausior, proseguiamo a piedi per pochi minuti. Da qui lo sguardo si apre sulla valle dell’Adige e sulla piana Rotaliana. Ci concediamo una mezz’ora ad ammirare il panorama, mentre una poiana sfrutta le correnti ascensionali e disegna ampie traiettorie nel cielo. Seduti attorno a un tavolo di legno con panche, sorseggiamo una bevanda ai fiori di sambuco. Riprendiamo le e-bike e affrontiamo la discesa verso Malga Val dei Brenzi (1.194 metri di quota), dove ad accoglierci c’è una grande scultura in paglia che raffigura una mucca Highland, realizzata dall’artista trentino Matteo Cretti. Le biciclette vengono lasciate nelle rastrelliere in legno ricavate da tronchi, mentre all’esterno alcuni tavoli si affacciano sui pascoli e sui recinti dove pascolano gli animali della malga. Sullo sfondo si distinguono le Dolomiti di Brenta.

Dolomiti Paganella Bike Area

È una sosta all’insegna della cucina di territorio: polenta preparata con la farina gialla di Storo, ottenuta dal mais nostrano e macinata a pietra, accompagnata da funghi, crauti e fagioli Nella zona si coltivano ancora diverse varietà tradizionali, tra cui i fagioli “Gambe de Siora” di Fai della Paganella. Si tratta di un fagiolo rampicante il cui nome dialettale richiama le gambe di una signora, in riferimento alla forma lunga e sottile dei baccelli. Durante la sosta in malga la conversazione torna alle erbe spontanee che crescono sull’altopiano. Si parla dell’achillea, utilizzata nella pratica erboristica, e dell’ortica, che cresce facilmente nei pressi delle malghe grazie ai terreni ricchi di azoto. Tra le piante più utilizzate in cucina c’è il tarassaco, raccolto in primavera e impiegato soprattutto nelle insalate, nei ripieni e nelle frittate della tradizione locale.

Ci accompagna Maurizio Giuliani dell’Alp & Wellness Sport Hotel Panorama. Dall’hotel (foto a fianco), che si trova a poca distanza dal Parco del Respiro, il legame con il bosco è immediato. Giuliani racconta che Fai della Paganella è uno dei principali punti di accesso alla Dolomiti Paganella Bike Area, una rete di percorsi escursionistici, trail e itinerari dedicati alle mountainbike. Tra quelli che consiglia in bici a Fai della Paganella c’è l’itinerario che sale al Rifugio Meriz: i biker più allenati possono raggiungerlo interamente in sella, chi preferisce ridurre il dislivello può utilizzare gli impianti di risalita. Dal Meriz il percorso prosegue verso il Bait del Germano, attraversando boschi e pascoli con ampie vedute sulle Dolomiti di Brenta. A chi cerca un’escursione semplice Giuliani propone il Giro dell’Otto, un itinerario ad anello con partenza da Fai della Paganella. Adatto anche alle famiglie e ai ciclisti meno esperti, si sviluppa su strade secondarie e poderali a traffico quasi assente, alternando sterrato compatto e brevi tratti d’asfalto, con un dislivello contenuto. Lungo il percorso si aprono alcuni punti panoramici sulla Valle dell’Adige. L’itinerario richiede circa due ore, la sua forma a “8” consente di accorciarlo o prolungarlo in base al tempo disponibile.