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L’Aquila e le altre: salgono a 156 le bandiere gialle della ciclabilità assegnate da Fiab

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Dal 18 gennaio ha un Biciplan nuovo di zecca: un capitolo del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che la città ha varato l’anno scorso. La città in questione è L’Aquila. Dove l’amministrazione in carica ha anche messo in campo un ufficio biciclette, un ventaglio di incentivi comunali alla mobilità ecologica che comprende biciclette ed e-bike; e azioni di mobility management che hanno strutturato piani di spostamento casa-lavoro sia per il Comune che per diverse aziende del territorio. “Tutte scelte che, in futuro, avranno positive ricadute anche sulle infrastrutture per la mobilità ciclistica al momento carenti” è la valutazione di Fiab, che ha assegnato a L’Aquila 2 bike smile inserendola tra i Comuni italiani su cui sventolano le bandiere gialle della ciclabilità.

Sì perché Fiab ComuniCiclabili, come spiega anche il sito ufficiale del progetto, è proprio questo; non tanto un premio, ma un’attestazione con cui la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta accompagna il percorso delle amministrazioni locali verso scelte e politiche bike friendly. L’iniziativa è stata messa in campo cinque anni fa. E con le cinque nuove nomine di oggi, 28 gennaio (le prime del 2022), è salito a 156 il totale dei comuni valutati da Fiab: città grandi e piccole (con L’Aquila sono otto i capoluoghi di Regione su cui sventolano le bandiere gialle di Fiab), storiche ‘patrie della bicicletta’ come Parma e Ferrara a fianco di località in cui la sensibilità verso la mobilità attiva è cresciuta negli ultimi anni; e dal 2021 anche la metropoli Milano.

Non è un premio, si è detto; ma ovviamente il giudizio più lusinghiero, quello che si traduce in 5 bike smile, va a comuni che esprimono una ciclabilità già matura nel complesso delle aree di valutazione in cui si declina la pagella di Fiab: in sintesi, si tratta dello scenario della mobilità urbana (ciclabili e infrastrutture per la bici, moderazione del traffico, limitazioni della velocità), delle azioni di governance (politiche di mobilità urbana e servizi), della comunicazione e della promozione della mobilità in bicicletta, dell’attenzione al cicloturismo. Ogni anno, Fiab verifica lo stato di tutti i comuni della rete e rinnova il punteggio assegnato, adeguandolo alle più recenti azioni messe in campo da ogni amministrazione.