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Amsterdam contro l’invasione del food delivery. Stop ai dark store

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«Ad Amsterdam, come in tutte le altre grandi città d’Europa, registriamo un’enorme crescita di tutte queste diverse aziende che consegnano la spesa in 10 minuti». Con queste parole un portavoce del Comune ha annunciato l’intenzione di bloccare per almeno un anno l’apertura di nuovi dark store: negozi sparsi in tutta la città chiusi alla clientela – utilizzati dai rider per ritirare la spesa e consegnarla in tempi fino a qualche anno fa impensabili. Chi abita vicino a questi luoghi spesso lamenta marciapiedi bloccati, inquinamento acustico e peggioramento della sicurezza stradale. Si tratta dell’evoluzione del food delivery e vede coinvolti ancora i rider in bicicletta. Uno dei suoi attori principali è Gorillas, startup di Berlino attiva anche in Italia.

Non si tratta di una chiusura totale a un trend in continua crescita, ma di una pausa di riflessione necessaria al comune di Amsterdam per capire come gestire una situazione che ha messo a dura prova la pazienza dei cittadini, soprattutto quei residenti che abitano nelle vicinanze dei dark store. «Nell’ultimo anno in cui siamo stati attivi ad Amsterdam – fanno sapere da Gorillas – abbiamo costruito relazioni preziose con i partner locali e i nostri clienti e abbiamo creato centinaia di opportunità economiche. Siamo molto delusi e valuteremo quali ulteriori passi possiamo fare». I dark store vengono definiti come magazzini dove i rider ritirano la spesa altrui per poi andarla a consegnare in bicicletta. Si trovano nei quartieri, a una distanza ridotta dalla clientela. Su Twitter il Gorillas Workers Collective ha però scritto che sono piccoli uffici con pochissimo spazio per i lavoratori.

Uno striscione di protesta contro un dark store di Gorillas

A differenza di altre aziende attive nel settore del food delivery, pare che i rider di Gorillas siano regolarmente assunti dalla società. Questo non ha evitato scioperi, come quello dell’estate scorsa a Berlino proclamato contro un licenziamento di un ciclofattorino ritenuto ingiusto dai colleghi. Come si legge online, un rider di Gorillas guadagna 10,50 euro all’ora, a cui però viene decurtata una quota di assistenza sociale: il netto è di circa 8 euro, a cui poi il lavoratore può aggiungere le mance eventuali Tornando ai dark store: ad Amsterdam sono 31 quelli attivi. Sembra che la protesta nei confronti di questi magazzini non sia limitata soltanto alla capitale olandese, una delle città dove la bicicletta è più diffusa.