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Rabadan Tour 2014: Murand to Barça

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L'adesivo della nuova avventura del buon Murand

Hola gente! Come state? Ci eravamo lasciati due anni fa esatti con una mia sobria parodia del maestro Lelouch all’ombra del Sacre Coeur, per festeggiarmi degnamente, dopo la magnifica pedalata che dall’Italia mi aveva portato a Parigi.

Il 2013 è stato una sorta di anno sabbatico ma per questa ulteriore primavera che si posa sulle mie possenti spalle, parto per una nuova cavalcata: CLAVIERE-BARCELLONA. Fra pochi giorni infatti mi lascerò alle spalle il paesino italiano al confine con la Francia (la solita paraculaggine per evitare le Alpi) e nel giro di 8-9 giorni vorrei arrivare nel capoluogo catalano. Più che vorrei, dovrei arrivare, visto che il decimo giorno ho già il volo di ritorno prenotato…

L’arrivo preciso è stato individuato davanti al variopinto bovindo di quel miracolo di follia architettonica che è la CASA BATTLO di Anton Gaudì.

IL TOUR
Il tragitto che dovrei percorrere dovrebbe essere il seguente: Claviere – Briançon – Lago di Serre Ponçon – Gap – Sisteron – Salon de Provence – Arles – Aigues Mortes – Montpellier – Sete – Agde – Beziers – Narbonne – Perpignan – Figueres – Sant Feliu de Guixols – Barcelona!

Ma non finisce qui: il tour di per sé è già una fantastica bizzarria ma possiamo mica negarci un’ulteriore strampalaggine? Certo che no, perché nel frattempo ho scoperto il mondo delle bici sdraiate: una rivelazione, per comodità e rilassatezza di guida. Essendo io sostanzialmente un pigro (lo so, difficile a credersi…), dopo aver partecipato ad un incontro in cui venivano spiegati gli innumerevoli benefici delle ‘sdraiate’ (ma nascosti gli inevitabili rovesci della medaglia: sulle salite posso morire…), me ne sono innamorato ed ho trovato a pochi km da casa mia un artigiano genialoide dalle mani d’oro, Tiberio Trevisan, che mi ha venduto la sua ultima GALAXY F50 prodotta. E, ça va sans dire, l’ho subito dotata di tutti gli accessori più truzzi (anche perché, non me ne vorrà Tiberio, bisogna riconoscerlo: azzardando un paragone automobilistico, nel mondo delle recumbent è come se mi fossi munito di una Trabant…).

IL MEZZO Telaio in inox, trazione posteriore, biammortizzata, cambio Shimano a 24 velocità, pedali con attacco SPD, V-brakes (ma quanto godi, redattore Savian, quando m’improvviso serio collaudatore dei velocipedi? – “sono tutto un brivido” ndr) ma soprattutto, poiché ci passerò sopra 10-12 ore al giorno, è diventata la mia solita ‘seconda casa’, e quindi è stata così arredata:

• Specchietti retrovisori (per riuscire almeno a intravedere il TIR che mi stirerà)
• Lettore/speaker MP3, giusto dietro le orecchie per un’adeguata soundtrack;
• Porta cellulare/GPS per avere sempre sottocchio la traccia seguita e per (cercare di) evitare di sbagliare strada e fare chilometri inutili (che, per inciso, sono spesso quelli rivelatori di piacevoli scoperte…)
• Pannello indicativo posteriore (naturalmente nella lingua del paese ospitante, perché non siamo mica ignoranti! ….).
• Bandierina alta visibilità con un misto di italiana, francese e catalana (per confondere le idee all’autista del suddetto TIR sulla nazionalità della frittata…).
• Videocamera GO PRO sul casco;

Come al solito, se volete incitarmi o mandarmi a stendere in tempo reale, lo potete fare alla solita mail: murand@hotmail.com

Oggi sono di corsa perché, per fortuna, sono molto incasinato col lavoro, ma da domani vi aggiornerò quotidianamente: la partenza è fissata per il 20 maggio!

E la prossima volta avrò una sorpresa….

A presto!
Dave