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Bergamo festeggia il suo Gimondi

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Felice Gimondi all'arrivo, sotto la neve, alle Tre Cime di Lavaredo nel 1967.

Una serata per celebrare un campione, ma soprattutto un figlio della sua terra. Bergamo festeggia Felice Gimondi, a 73 anni dalla nascita e a 50 dalla vittoria, giovanissimo al Tour de France, martedì 29 settembre al Teatro alle Grazie, in viale Papa Giovanni XXIII, 13.

In collaborazione con la Fondazione Credito Bergamasco, Paolo Aresi, scrittore e giornalista bergamasco, ciclista urbano e amatoriale, ha ricavato dal suo libro La vita a pedali (Bolis edizioni), un monologo affidato alla voce di Maurizio Tabani e alla fisarmonica virtuosa di Alberto Faregna. Uno spettacolo che intreccia la vita di Gimondi con le piccole storie della provincia bergamasca – che riflettono la grande storia nazionale – e con i suoi personaggi, nel pieno degli anni ’50.

È un’Italia povera, uscita dalla guerra, ma piena di energia e di speranze e intorno alla vicenda di Felice ragazzino si snodano quelle di fotografi, arrotini, caldarrostai, venditori di gelati, artigiani che con la bicicletta e sulla bicicletta si guadagnavano da vivere. E a concludere la straordinaria volata del 1973, ai Mondiali di Barcellona, quando Gimondi riuscì, a sorpresa, a mettere la sua ruota davanti a quella del Cannibale, Eddy Merckx.