Home mobilità Bici, la soluzione. Dal 6 al 13 novembre settimana del tesseramento Fiab

Bici, la soluzione. Dal 6 al 13 novembre settimana del tesseramento Fiab

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Un'immagine (© Getty Images) della campagna di tesseramento 2023 di Fiab.

Soluzione energetica. Soluzione climatica. Per chi, con la bicicletta, sceglie anche la tessera Fiab è un messaggio che non ha bisogno di spiegazioni: la mobilità dolce, ecologica, attiva di chi pedala è una risposta alle due grandi sfide del momento, la crisi energetica innescata dalla guerra e la crisi climatica che si fa di giorno in giorno più pressante. “Una mobilità più efficiente – sottolinea il presidente Fiab Alessandro Tursi – contribuisce a ridurre il rischio di razionamento energetico e sarà sempre più indispensabile per l’abbandono delle fonti fossili, unica via per affrontare con successo la crisi climatica” E su queste parole d’ordine scatta, dal 6 al 13 novembre, la settimana nazionale del tesseramento Fiab.

Le 190 associazioni e sezioni locali della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta propongono iniziative e uscite rivolte a vecchi e nuovi tesserati (le trovate su questa pagina del sito andiamoinbici.it). L’adesione alla Fiab (possibile tutto l’anno anche online sul sito fiabitalia.it) è una buona causa che ha anche una serie di vantaggi. Con la tessera in tasca si beneficia dall’assicurazione Rc Bici valida in tutta Europa, che copre i danni causati circolando in bicicletta. Riservato ai tesserati anche l’accesso privilegiato alle centinaia di escursioni, bici-viaggi e iniziative promosse dalle associazioni Fiab; inoltre c’è un ventaglio di sconti e agevolazioni in realtà convenzionate tra cui la rete degli Albergabici di Fiab e l’abbonamento a condizioni agevolate alla rivista BC.

Con la campagna tesseramento Fiab per il 2023 la Federazione punta all’obiettivo ormai vicino dei 20mila soci; e si ripropone, alla vigilia dei 35 anni di advocacy, come il più autorevole interlocutore di enti e amministrazioni locali che lavorano sul tema della mobilità sostenibile. Con i suoi esperti in campo giuridico, urbanistico, ingegneristico e paesaggistico, è presente anche ai tavoli ministeriali attivi sull’argomento: tra i suoi successi, il contributo all’approvazione della legge quadro per la mobilità ciclistica, che vi avevamo raccontato in questo post). Un presidio ancora più importante nel nuovo contesto governativo, in cui le prime energie del neo designato ministro per le Infrastrutture e della Mobilità sostenibili sono indirizzate verso l’anacronistico progetto del ponte sullo Stretto di Messina.