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Bike to work vuol dire ferie. Il piano ciclabile della Colombia

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Per i dipendenti pubblici colombiani il bike to work può diventare un'interessante modalità per recarsi al lavoro.

Un giorno di lavoro pagato ogni trenta da pendolari ciclabili che fanno la spola da casa all’ufficio. I destinatari della legge colombiana 1811 del 2016, proposta prima dai parlamentari Claudia Lopez e Angelica Lozano e firmata poi dal Presidente della Repubblica Juan Manuel Santos, sono, al momento, soltanto i lavoratori pubblici cui lo stato sudamericano vuole destinare una serie di incentivi per la riduzione del traffico motorizzato e la diffusione delle buone pratiche della mobilità dolce.

Oltre infatti a un giorno di ferie pagato con un mese di bike to work, la legge colombiana, citata fra le tante dalla rivista El Tiempo, impone la stesura di protocolli bike friendly per il traporto pubblico locale che facilitino l’intermodalità, rendendo accessibile e conveniente il trasporto di biciclette sui mezzi pubblici.

E infatti ogni impiegato pubblico che dimostrerà di aver abbandonato l’auto otterrà un biglietto gratuito per ogni 30 giorni di intermodalità. Dalla sua entrata in vigore, la legge indica poi il limite di due anni entro i quali tutti gli enti pubblici dovranno dotarsi di parcheggi bici sicuri.