Home mobilità città Ciclabile quanto mi costi! La Germania discute sui 101 km di superstrada

Ciclabile quanto mi costi! La Germania discute sui 101 km di superstrada

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Un bagno di realismo per quelli che “le ciclabili, costi quel che costi”. Abituati a pensarle come panacea per lo snellimento del traffico urbano e come soluzione alla rinascita economica e alla riqualificazione dei centri cittadini, trascuriamo la colonnina della voce ‘costi’. In Germania sono iniziati a novembre gli interventi per la realizzazione dei primi 11 km della Radschnellweg Ruhr, una highway ciclabile di oltre 100 km che, secondo il progetto, attraverserà dieci municipalità, nel nord-ovest del paese, tra Duisburg e Hamm. I primi finanziamenti sono arrivati dall’Unione Europea, 2,8 milioni di euro per i lavori tra Essen e Mülheim, il primo tratto completato. E il resto? Le stime parlano di 184 milioni di euro complessivi, quasi due milioni per ogni chilometro.

Il dibattito sui 101 km ciclabili della RS1 in Germania prende le mosse dalla questione costi e benefici. Sulla bilancia dei sostenitori dell’infrastruttura ciclabile pesano le 50mila vetture in meno che, se ultimata l’opera entro il 2020, circolerebbero in meno ogni giorno sulle strade, con un taglio stimato di quasi 17mila tonnellate di CO2 emesse in meno dalle automobili. D’altra parte i critici sottolineano il capitolo spese, gravose per le sole casse del Lander Renania settentrionale-Westfalia. Dubbi restano anche sulla questione sicurezza lungo i 101 km complessivi: la RS1 – qui il sito del progetto – richiederà una velocità minima di circolazione? L’illuminazione sarà garantita? E la larghezza del tracciato verrà adeguata sull’intero tracciato per accogliere tutti i ciclisti pendolari?

La discussione sulla sostenibilità economica della Radschnellweg Ruhr coinvolge cittadini, associazioni e politica. Sostegno all’opera viene espresso da Bernard Meier, portavoce del ministro dei trasporti, che giustifica lo sforzo economico con quel 60% di tedeschi che i sondaggi danno favorevoli alla RS1. E di certo in Europa non sono gli unici, i tedeschi, a riflettere sulla fattibilità di highways ciclabili indirizzate al bike to work, senza attraversamenti e separate dal traffico automobilistico. Ricadute positive ci sarebbero anche per altre voci di spesa: i dati fissano i risparmi sulla sanità a 11,5 milioni di euro, oltre ai 6 milioni derivanti dalla riduzione di incidenti stradali.