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Vino (cileno) e Tour: e i francesi ancor s’incazzano…

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Il Bicicleta, vino dell'azienda cilena Cono Sur, è sponsor del Tour dal 2014

Il vino e, naturalmente, il Tour de France sono le eccellenze d’Oltralpe. Un prodotto apprezzato e riconosciuto a livello internazionale e l’evento ciclistico per eccellenza in calendario da oltre cent’anni. D’altra parte i vini migliori non sono tutti francesi e la Grande Boucle, che attrae dal 1903 ciclisti da tutto il mondo, non si intende di frontiere o campanilismi. Ecco perché dal 2014 il “Bicicleta”, un fruttato dell’azienda cilena Cono Sur a Chimbarongo, ha raggiunto un accordo, valido fino al 2017, come sponsor ufficiale della corsa. Ma soltanto oggi, in ritardo di due anni, i viticoltori francesi alzano le barricate, pronti addirittura al gesto estremo. Bloccare una tappa del Tour de France.

La polemica per la sponsorizzazione del vino sudamericano Bicicleta al Tour de France scoppia alla vigilia della 103esima edizione della corsa prevista dal 2 al 24 luglio. A parlare esplicitamente di umiliazione sono stati i produttori francesi di vino, soprattutto quelli nel sud del paese, sentitisi beffati da un’azienda straniera che, vista le legge contro inserzioni di bevande alcoliche lungo le tappe previste sul territorio nazionale, è stata pubblicizzata, durante le scorse edizioni, nelle tappe transfrontaliere del Tour, prima in Gran Bretagna e poi in Olanda e Belgio.

L’organizzazione del Tour de France, oggi sul banco degli imputati per la vetrina concessa a un prodotto non nazionale, conosceva però la storia di Cono Sur. Nata nel 1993, l’azienda cilena produce diversi vini, tra cui il Bicicleta, nome scelto per onorare il bike to work di tutti i suoi lavoratori che ai vigneti arrivano ogni giorno in sella. Una pratica che nel frattempo ha convinto sempre più francesi e che Cono Sur ha scelto di sostenere tra i suoi vigneti nel Cile centrale, quasi 200 km a sud di Santiago.

A pochi mesi dalla Grande Boucle, i viticoltori francesi non accettano il contratto  che lega dal 2014 il Bicicleta alla corsa. E minacciano azioni clamorose: col vino cileno ancora tra le marche pubblicizzate nelle tappe non francesi, diversi media riferiscono della possibilità che un gruppo di manifestanti  decida di bloccare l’11esima tappa, quella che tocca proprio una delle regioni del vino tricolore tra Carcassonne e Montpellier.