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Sicurezza in bici: a Torino aumentano i ciclisti a luci spente

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Luci d'artista a Torino © redazione web www.comune.torino.it

Sotto la Mole sono in troppi a pedalare senza luci. La constatazione viene da Fiab Torino Bici e dintorni che, come altre associazioni gemelle sul territorio nazionale (qui un intervento sul tema del direttore Fiab nazionale) promuove ogni anno la campagna Il ciclista illuminato, una rilevazione a carattere empirico sulle abitudini buone e cattive dei ciclisti urbani quando si tratta di pedalare nelle ore serali e notturne.

A Torino, l’ora x per i rilevatori, quest’anno, è scattata il 27 ottobre. Su 313 biciclette in transito dalle 18:30 alle 19:30 su Corso Duca degli Abruzzi e Piazza Statuto soltanto 144 (il 46%) erano illuminate, mentre più della metà (54%) non aveva inserito la dinamo.

“Il dato – fa notare Adriano Comai dell’Associazione Fiab Torino bici e dintorni – è peggiore di quello riscontrato l’anno scorso”, quando i ciclisti promossi all’esame della campagna erano stati il 53%.

Causa spesso di incidenti o, nel migliore dei casi, di grossi spaventi, la luce spenta sotto il manubrio evidentemente preoccupa soltanto una minoranza dei ciclisti. La conferma di un malcostume diffuso a Torino (ma il dato si riproporrebbe probabilmente in tutte le città italiane), viene anche dagli utenti del servizio bike-sharing comunale To-Bike; anche loro, in maggioranza – secondo quanto riportano i volontari Fiab – procedono a luci spente tra un posteggio e l’altro.