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Alfonsina Strada ciclista controvento: 100 anni dopo, un ciclo di eventi a Cremona

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Guasco manifesto Alfonsina Strada
Il manifesto creato per il progetto da Riccardo Guasco, e Marta Cavalli, la ciclista madrina dell'evento.

Nel 1924 Alfonsina Strada corse il Giro d’Italia, unica donna nella storia ad averlo fatto gareggiando con i colleghi maschi. Indossava il pettorale numero 72. Alla partenza c’erano 90 corridori, solo 30 arrivarono alla fine. Alfonsina era tra questi. Cent’anni dopo, a celebrare la sua impresa e la sua figura, arrivano i quattro mesi di iniziative di Alfonsina pedala controvento. Promosso da Fiab Cremona Biciclettando, il progetto è stato presentato ieri, 20 febbraio, presso la Sala della Consulta del Palazzo Comunale di Cremona, con l’intervento, tra i tanti, di Marta Cavalli, campionessa italiana di ciclismo su strada. Svelata, nell’occasione, anche l’immagine che accompagna il ciclo di eventi, e che porta l’inconfondibile tratto dell’illustratore Riccardo Guasco.

In sintesi, vi presentiamo alcuni tra i tanti appuntamenti messi in campo dal progetto (elenco e maggiori dettagli su questa pagina del sito di Fiab Cremona). Il 7 marzo, per gli studenti delle superiori di Cremona, ci sarà una rappresentazione speciale dello spettacolo teatrale Alfonsina Strada, una corsa per l’emancipazione con Federica Molteni, regia di Michele Eynard. Il giorno dopo, venerdì 8, grazie a Soroptimist Italia, verrà presentato e annullato alla Camera di Commercio di Cremona il francobollo commemorativo emesso dal ministero delle Imprese e dedicato ad Alfonsina. Di donne in bici si parlerà il 19 aprile con Giulia Baroncini, reduce dal viaggio da Milano a Chicago sulle orme del pioniere del cicloturismo Luigi Masetti, e con Linda Ronzoni e Silvia Gottardi, le blogger Cicliste per caso. A chiusura del progetto, si potrà vedere per una settimana, dal 10 al 17 giugno, l’artista Rachel Coltz impegnata nella realizzazione di un murale dedicato ad Alfonsina.

Alfonsina Strada, nata nel 1891 da braccianti di Castelfranco Emilia, è un personaggio entrato con forza nell’immaginario di artisti, musicisti e scrittori. Margherita Hack, come lei esempio e simbolo di emancipazione, volle renderle omaggio con un cameo nel video della canzone Alfonsina e la Bici dei Têtes de Bois. Lungo è anche l’elenco di biografie, romanzi e graphic novel dedicate alla ciclista. Nei quattro mesi di eventi messi in campo a Cremona ci saranno su questo versante laboratori per ragazzi tratti da Alfonsina e il circo di Fernanda Pessolano (Ediciclo) e letture di Alfonsina e la strada di Simona Baldelli (Sellerio).