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Bike to work: Massarosa la prima a pagarlo in Italia

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Bike to work sulle strade di Milano © Gionata Galloni / BC

I chilometri in bicicletta vanno nella busta paga. A Massarosa, comune toscano di 20mila abitanti in provincia di Lucca, l’amministrazione comunale ha da poco comunicato la pubblicazione, entro fine anno, di un bando riservato a 50 residenti lavoratori che godranno di un contributo al proprio stipendio in base a quanti chilometri pedaleranno ogni giorno nel tragitto casa lavoro.

Già presenti in altri paesi europei come Francia e Belgio, gli incentivi al bike to work proposti dall’amministrazione di Massarosa hanno suscitato un’eco sulla stampa nazionale. Alleata del comune nel proporre un rimborso chilometrico per chi si reca al lavoro in bicicletta è Fiab Versilia BiciAmici, che racconta sul suo sito della collaborazione col sindaco Franco Mungai e l’Assessore con delega alla mobilità dolce Stefano Natali.

Il progetto, in fase sperimentale a partire dal 2016, intende coinvolgere un massimo di 50 lavoratori che registreranno, tramite una specifica applicazione smartphone, i chilometri pedalati ogni giorno nel tragitto da casa fino all’ufficio e viceversa. Il comune punta così a una raccolta di dati sufficienti per valutare l’allargamento, in futuro, di questi incentivi a una platea sempre più estesa di ciclisti.

In caso di successo, auspica il primo cittadino di Massarosa, il bike to work alimenterebbe un circolo virtuoso di riduzione dei veicoli in circolazione e di miglioramento delle condizioni ambientali:  due tra i molti benefici ricordati da Fiab anche di recente in quattro video realizzati in collaborazione col comune di Milano.

Una presentazione pubblica del progetto avverrà domani, venerdì 13 novembre alle ore 11:30, presso la Sala Consiliare del comune di Massarosa, con la presenza, tra gli altri, di Giulietta Pagliaccio, presidente Fiab.