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Fiab-ComuniCiclabili: le bandiere gialle della ciclabilità su 174 città e paesi d’Italia

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Fiab-ComuniCiclabili: assegnazione di bandiere gialle della ciclabilità a Reggio Emilia.

Sventolano su 174 Comuni d’Italia le bandiere gialle della ciclabilità assegnate da Fiab. È il traguardo raggiunto dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta al termine dei primi cinque anni di vita il progetto ComuniCiclabili. In sintesi, Fiab-ComuniCiclabili attesta il grado di ciclabilità dei territori, accompagnando le amministrazioni locali in percorsi virtuosi verso politiche sempre più bike friendly. La settimana scorsa una nuova tornata di assegnazioni di bandere gialle ha portato a 25 i nuovi territori classificati quest’anno Fiab-ComuniCiclabili. Nei 174 comuni che hanno aderito al progetto ci sono Milano e Roma; e poi Torino, Bologna e Firenze. Nove in tutto i capoluoghi di regione, cui si affiancano altri 25 capoluoghi di provincia. Per la mappatura completa e per tutte le info vi invitiamo a navigare sul sito ufficiale di Fiab-ComuniCiclabili.

Su quelle bandiere gialle, che sventolano su città e paesi d’Italia, si distinguono le icone ammiccanti dei bike smile. Cosa significano? Sono la visualizzazione grafica in cui si traduce il punteggio che esce dalla valutazione di diversi parametri. Le aree prese in esame sono il tasso di motorizzazione, la rete di ciclabili urbane, le politiche di moderazione del traffico e della velocità, le misure di promozione del cicloturismo, la governance e la comunicazione sulla mobilità in bicicletta. I parametri si sono adeguati nel tempo alle novità normative in tema. Alla consegna della bandiera Gialla Fiab fornisce anche una valutazione con una finalità operativa. Include suggerimenti sugli interventi da intraprendere nel tempo per migliorare progressivamente il proprio livello di ciclabilità.

Queste le considerazioni di Alessandro Tursi, presidente di Fiab, a commento di un quinquennio di lavoro. “Quando abbiamo pensato a un riconoscimento da attribuire alla ciclabilità dei territori avevamo come capitale le nostre competenze di urbanisti e la nostra infaticabile dedizione alla mobilità in bicicletta. L’iniziativa è cresciuta oltre le più rosee aspettative perché i comuni e le loro amministrazioni hanno compreso e apprezzato il nostro grande sforzo per produrre valutazioni attendibili, ma anche nell’approccio propositivo e collaborativo per fornire suggerimenti e proposte adatte alle specifiche realtà. La soddisfazione più grande è vedere come tanti amministratori abbiano implementato gli sforzi per migliorarsi ogni anno. La sfida più grande per il futuro di Fiab-Comuni Ciclabili è quella di essere all’altezza del lavoro fatto fin qui e di onorare la fiducia che sempre più comuni ripongono in Fiab”.