Home mobilità città Case avanzate, corsie bici: così cambiano i Comuni Ciclabili in Italia

Case avanzate, corsie bici: così cambiano i Comuni Ciclabili in Italia

743
Corsie ciclabili di Bologna
In bici sulle nuove corsie ciclabili di Bologna.

Da 4 anni Fiab, la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, attesta con parametri oggettivi il grado di ciclabilità dei Comuni italiani. Riassume la valutazione nei bike smile (da 1 a 5) che campeggiano sulle proverbiali bandiere gialle, e aggiorna periodicamente il proprio monitoraggio. La proclamazione dei ComuniCiclabili Fiab ha luogo in tre tornate, distribuite nell’arco dell’anno. Nel corso delle prime quattro edizioni, oltre 140 amministrazioni hanno già ricevuto il riconoscimento. Ieri, 13 maggio, la tornata primaverile – ancora in forma di cerimonia virtuale – ha assegnato le bandiere gialle della ciclabilità a 40 comuni italiani: 32 rinnovi (tra cui città del peso di Bologna e Firenze) e 8 nuove municipalità, distribuite nell’arco dello stivale da Pasiano di Pordenone (3 bike smile) a Vaglio Basilicata, il piccolo comune con cui anche la regione lucana fa il suo ingresso nella rete dei ComuniCiclabili Fiab.

Nuovi strumenti per i Comuni Ciclabili

Il monitoraggio di Fiab assume un significato ancor più prezioso alla luce dei nuovi strumenti per lo sviluppo della mobilità in bicicletta messi in campo dal nuovo Codice della Strada. Attesi da tempo, sono diventati realtà alla fine del 2020 con i Decreti Rilancio e Semplificazione (qui trovate anche il vademecum steso da Fiab per orientarsi tra i cambiamenti). Così, ad esempio, sottolinea la federazione, Bologna ha esteso la rete urbana ciclabile con 8 km delle nuove corsie ciclabili, e ha avviato la sperimentazione di un primo itinerario ciclopedonale cittadino. Altri capoluoghi censiti tra i ComuniCiclabili Fiab, come Pescara e Brescia, hanno realizzato le prime case avanzate, spazio di arresto per le biciclette posizionato ai semafori davanti a quello per i veicoli a motore.

In chiave di nuova mobilità post-Covid, Fiab sottolinea l’impegno di molti Comuni Ciclabili nell’istituire servizi di Pedibus e di Bicibus. Con queste termini si identifica l’accompagnamento in gruppo di bambini, a piedi o in bicicletta, sui percorsi casa scuola. In qualche caso l’impegno delle amministrazioni si è tradotto in complessivo piano della mobilità post-Covid. Ne è un buon esempio, con il suo “co-vivere”, Cuneo, Comune Ciclabile a 4 bike smile.

A commento di questa tornata di assegnazione di bandiere gialle, Alessandro Tursi, presidente Fiab, ha sottolineato che “i nuovi strumenti normativi per la ciclabilità introdotti nel Codice della Strada, per i quali Fiab si è battuta per anni, così come le nuove importanti risorse per le infrastrutture sono un supporto concreto ai territori che vogliono davvero cambiare.” Il futuro? “Ci aspettiamo – ha concluso Tursi – un’accelerazione nel percorso di trasformazione dei nostri comuni, all’interno del quale il nostro vaglio ha il duplice ruolo di promotore e di misuratore affidabile del cambiamento”.