Home storie persone In Svizzera l’azienda che offre e-bike per le commissioni e paga gli...

In Svizzera l’azienda che offre e-bike per le commissioni e paga gli abbonamenti

415
A Mendrisio Sintetica dà lavoro a circa 150 dipendenti, molti dei quali frontalieri.

Andare a fare la spesa durante l’orario di lavoro. Nulla di strano a Mendrisio, in Svizzera, perché l’azienda in questione mette a disposizione dei propri dipendenti perfino tre biciclette elettriche per le commissioni di tutti i giorni. Dal 1921 nel Canton Ticino, Sintetica è la più antica fabbrica farmaceutica e due anni fa aveva ingaggiato una figura che proponesse un piano di mobilità alternativa all’automobile. Raggiunto al telefono da BC, l’HR Corporate Director dell’azienda Daniele Fontana ha spiegato i passaggi di questo progetto che incentiva oltre agli spostamenti su rotaia e in bicicletta anche il car pooling.

«Garantiamo incentivi per l’acquisto di biciclette, elettriche e tradizionali – spiega Fontana – Due dei nostri 150 dipendenti raggiungono tutti i giorni il posto di lavoro pedalando e per questo gli aggiungiamo 50 franchi (circa 44 euro, ndr) in busta paga». Numeri bassi di pendolari in sella, inevitabili però visto che molti lavoratori di Sintetica arrivano in Svizzera dall’Italia con tragitti quotidiani anche da 100 chilometri. «Tanti arrivano con il treno, la stazione è a pochi metri dai cancelli. E proprio per alleggerire il traffico automobilistico l’azienda paga metà dell’abbonamento ferroviario».

A chi non può fare a meno dell’automobile per la spola casa-lavoro Sintetica riserva infine un incentivo car pooling, 50 franchi in più in busta paga per quei team di colleghi che condividono un veicolo per arrivare al quartier generale di Mendrisio. Come ci ha spiegato Fontana, «questi incentivi perché si guidi il meno possibile sono anche una forma di rispetto verso il nostro territorio che ogni giorno viene raggiunto da decine di migliaia di lavoratori: meno auto ci sono meglio è per ambiente e traffico». La linea di Sintetica non è poi così diversa da quella che il paese elvetico aveva adottato lanciando un patto con gli automobilisti: “Dammi le chiavi dell’auto e in cambio ti do una bici elettrica”.