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Milano è tutta in sosta vietata. Ecco il conteggio dei volontari di Via Libera

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Milano, 16 maggio: due volontari impegnati nel censimento della sosta vietata.

Il 16 maggio, tra le 18 e le 22, circa 2mila milanesi hanno deciso di girare a piedi o in bicicletta una parte del proprio quartiere, a caccia delle auto parcheggiate là dove non dovrebbero. Per il conteggio hanno utilizzato un’app messa a punto per l’occasione. Il bilancio, tutt’altro che definitivo, delle auto in sosta irregolare (64mila quelle censite) rende l’idea di quanto spazio pubblico venga indebitamente occupato.  L’iniziativa è stata lanciata dall’associazione Sai che puoi? e ha preso il nome di Via Libera. L’obiettivo è chiaro: “Speriamo che il report che produrremo spinga il Comune di Milano ad agire – si legge sul sito – il contrasto alla sosta irregolare deve diventare una priorità dell’amministrazione”.

Via Libera a Milano è riuscita a far emergere un problema che, in realtà, è sotto gli occhi di chiunque viva in città o ci trascorra varie ore della giornata per lavoro. Via, piazze, marciapiedi e viali sono spesso ostaggio delle auto in sosta vietata. Il progetto di Sai che puoi? ha voluto dunque lanciare un segnale partendo anzitutto dalle persone per poter poi bussare alla porta di Palazzo Marino e chiedere un intervento.

La mappa delle vie di Milano in cui gli aderenti a Via Libera hanno contato le auto in sosta vietata

Negli anni l’introduzione dell’Area C e in seguito dell’Area B – una zona off limits per i veicoli più inquinanti che copre buona parte del territorio urbano – ha senz’altro dato alcuni risultati, mentre si estende la rete cittadina delle piste ciclabili. Ma la situazione nel capoluogo resta critica per quanto riguarda la densità del parco macchine e il disincentivo al loro uso: sono 49 le automobili presenti ogni 100 abitanti e secondo il sindaco Beppe Sala occorrerebbe scendere a 40  entro i prossimi dieci anni.

Secondo alcuni la soluzione alle sosta selvaggia sarebbe quella di disegnare nuovi parcheggi, ma opportunamente i promotori di Via Libera evidenziano che Milano conta già oggi 300mila stalli, mentre – ad esempio – a Barcellona sono complessivamente 210 mila per quanto riguarda le strisce blu (ovvero quelli a pagamento). Al momento non si sa che Sai che puoi? tornerà a organizzare una seconda uscita collettiva per tenere sotto i riflettori l’emergenza (già palese) dei parcheggi selvaggi. Quel che è certo è che il progetto ha attirato l’attenzione della politica e della stampa, grazie anche alla preziosa copertura social degli aderenti, che hanno pubblicato story e foto.