Home mobilità ambiente Mobilità condivisa in crescita, ma calano servizi e utenti del bike sharing

Mobilità condivisa in crescita, ma calano servizi e utenti del bike sharing

368
Mobilità condivisa, ecco i mezzi
La mobilità condivisa cresce in tutta Italia, anche se in molte realtà il bike-sharing segna il passo per il ritiro di operatori.

Sempre più italiani scelgono la mobilità condivisa, ma calano i numeri del bike sharing secondo il Terzo Rapporto Nazionale sulla Sharing Mobility. Presentato dall’Osservatorio Nazionale sulla Sharing Mobility a Roma il 27 giugno, racconta che, nel 2018, gli iscritti ai servizi sono stati 5,2 milioni. Un milione in più rispetto ai dati del 2017. Si sono registrati 33 milioni di spostamenti in mobilità condivisa nel 2018, in media 60 al minuto, il doppio del 2015.

Calano, anche se leggermente, i numeri del bike sharing, per   la smobilitazione di alcuni operatori: Roma, ad esempio, non ne ha più nessuno. Il servizio rimane efficiente nelle grandi città del Nord. Che seguono la strada battuta dalle grandi capitali europee, Parigi in testa. Sono invece in arrivo 3200 nuove biciclette in quattro comuni medio piccoli, Pesaro, Reggio Emilia, Mantova e Bologna, dove il sistema free-floating dispone anche di zone di parcheggio dedicate. Nonostante le buone performance, il numero delle biciclette complessive (quasi 36mila) si riduce del 9% tra il 2017 e il 2018.

La mobilità condivisa è sempre più elettrica

Secondo i ricercatori, il 2018 ha visto un incremento delle auto e scooter elettrici condivisi rispetto al totale, passando dal 27% al 43% nell’ultimo anno. L’exploit è dovuto perlopiù al buon andamento dei servizi di Scootersharing (presenti per ora solo a Milano, Roma e Torino) che hanno messo su strada nell’ultimo anno 1740 nuovi mezzi, di cui il 90% elettrici, arrivando a quota 1 milione di noleggi (+285% del 2017).

 Il car sharing free floating (prendo l’auto e la lascio dove voglio) è concentrato solo in alcune città del centro-nord, in primis a Roma e Milano (dove si sono registrati oltre 6 milioni di noleggi). Negli ultimi anni il numero di nolleggi e iscritti ha segnato un exploit: +26% per entrambi tra il 2017 e il 2018. Il car sharing station based (prendo l’auto e la lascio in una postazione apposita) è diffuso in tutta la Penisola, e nel 2018 ha raggiunto e si è rafforzato anche nel Sud Italia: stando ai dati, gli iscritti e i noleggi aumentano rispettivamente del +37% e +24% tra il 2017 e il 2018. Sul podio delle città con il miglior carsharing station based c’è Torino.

La capitale italiana della mobilità sostenibile è Milano. Ben posizionate Torino e Roma, con quest’ultima chiamata però a recuperare il gap dovuto all’assenza di servizi di bike sharing. Grande balzo in avanti di Bologna che nel 2018 ha inaugurato due servizi di carsharing e uno di servizio di bikesharing a flusso libero. Al sud spiccano le performance di Cagliari e Palermo con i loro servizi di Carsharing e Bikesharing station-based.