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Rabadan Tour 2014: buon compleanno, Elvis!

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RT2014, Rabadan Tour 2014
© Morando (alias Elvis) BC

Eravamo rimasti alla soluzione per la nanna di ieri sera: non trovavo nulla di tradizionale e consono alla mia dotazione minimalista da tour ma appena uscito da Tallard vedo un campeggio. Chiaramente non sono dotato di tenda, ma Therese all’acceptation mi sorprende e mi offre addirittura due alternative: bungalow o tendone? TENDONE?!? Seghé?
Sono curiosissimo e quindi me lo faccio mostrare.
Avete presente le tende da campo che si montano nella savana, quando si va a fare un safari? No? Barboni….
Comunque, chiaramente scelgo subito questa copia cinese in PVC e parto per una lunga e corroborante dormita, recuperando le ore di sonno perse qua e là.

Stamattina mi alzo di buon’ora, fresco e riposato, massaggio a lungo il ginocchio offeso, ed accetto un caffè con la gentil Therese e suo marito Gaston. Grazie ancora, ragazzi.

Ecco le news: dopo una serata di stretching e pomata per le contratture, ricomincio doucement a pedalare; la gamba gira ma ‘sento’ il ginocchio, anche se non sembrano esserci le avvisaglie di un crac…
Per non saper né leggere né scrivere, preferisco giocare d’anticipo ed assumere un antinfiammatorio; ora, quello che mi ha venduto la farmacista di Sisteron non é sicuramente uno steroide, non è incluso nella lista dei prodotti banditi in quanto doping ma credo sia parente del Penthotal: addormenta all’istante il dolore al ginocchio ed io comincio a ‘cantare’ immediatamente…
… e a squarciagola!!

L’umore è finalmente al top (per Briatuàr sarebbe al 24mo posto, subito dopo gli asciugamani Lui&Lei ton-sur-ton col suo yacht, ma prima della penicillina….), l’orologio è in saccoccia e ci resterà per tutto il viaggio, e la mia mente inizia finalmente a vagare senza condizionamenti.

La statalona è anonima e soporifera, e non incappo in un paese e/o boulangerie per quasi 30 km; così, per distrarmi e darmi una svegliata, faccio una deviazione su un’altra strada, sempre parallela alla Durance ma che passa più in alto, sul fianco della montagna.
E conosco Bernard.
Ci incrociamo mentre riempiamo le borracce a Le Poël, cominciamo a chiacchierare e scopro un mio clone transalpino, anche se già in pensione.
È un grimpeur e partirà fra due settimane per un tour che lo vedrà arrivare ad Arles attraverso il massiccio dello Jura; dotato di una MTB Decathlon quasi basica con cui ha giá raggiunto Santiago de Compostela (ma partendo da qui: 1600 km in totale tra andata e ritorno!), anche lui è un lonely traveller.
Ci lasciamo augurandoci i successi nei rispettivi progetti. Merde, Bernard!

Arrivo così a Sisteron, che merita una rapida visita per il suo grazioso centro storico e per la vista delle casette arrampicate sul costone del monte adiacente.

Poi la D4096 si sviluppa tranquilla, con traffico moderato, ma con nulla di rimarchevole fino a quando sento un’inchiodata e vedo una Palio Weekend argento che si arresta in mezzo alla strada.
Panico: che mia suocera (ne possiede una identica) sia venuta per riportarmi a casa ed ai miei doveri famigliari?
Poi sento un urlaccio: Velòcuscéeeeeee!?
Mi rilasso, non è mia suocera (Maria mi avrebbe dato del mona…), ma una scalmanata che abbandona l’auto (che a quel punto blocca definitivamente il traffico) mi viene incontro e mi dice, trafelata e senza pause:
Seifrancese?dovestaiandandoancheiohounasdraiataseisuqualcheforúm?
Odile abita in zona e pratica la bici sdraiata dal 2007; ha già partecipato a raid impegnativi ma poiché i praticanti a cui si accompagna sono quattro gatti e sparsi per tutto il Departement, non le pare vero di incontrare, proprio sotto casa sua, un altro fulminato sulla via.
Scappa via con l’adesivo ed una promessa di aggiornamento in tempo reale sul sito della rivista BC. A bientot!

Passo anche Manosque, dimenticabile villaggio + centro commerciale, con oltre 90 km di giornata all’attivo; alé, é ora di cercare un riparo per la notte,
Ma non voglio un riparo qualunque: oggi compio 45 anni e quindi mi permetterei un aumento di budget per un ‘regalo’ confortevole, ma il paesaggio è desolante (simile al nostro agropontino) e quindi mi aspetto un anonimo Formule 1.
Come è giusto che sia (piacevole leit motiv dei miei viaggi…), vengo subito smentito: si può ormai affermare che sia una costante, gli ultimi venti chilometri di tappa sono uno spettacolo.
Ci stiamo spostando verso il mare ed i monti han lasciato spazio a più dolci colline, con le strade che serpeggiano affiancate da scenografiche file di platani (pure il linguaggio descrittivo ne risente, più nobile, più aulico….).

È lui, lo noto proprio in corrispondenza del bivio che mi allontanerà definitivamente dalla strada verso Aix en Provence per portarmi ad ovest, verso Arles.
Il Relais du Grand Logis è uno di quei vecchi hotel di livello, posizionati in un’oasi di pace, dove si svolgono seminari del tipo ‘Riflessologia plantare – Non c’é vita senza chakra’
L’accueil sta per chiudere poichè sono quasi le 18 e c’è solo una ragazza all’interno: la pauvre, non sa ancora che ciclone sta arrivando.

Aimée viene travolta dall’invecchiato ciclista che, in quest’ordine, chiede uno sconto del 30% sul prezzo della notte perchè è il suo compleanno, con gli occhi acquosi del gatto Banderas riflette sul fatto che l’hotel non fa anche ristorante, domanda sulla possibilitá di fare un bucato.
Lei si arrende e, prima di lasciarmi unico custode del castello, accetta di portare il prezzo da 98 a 70 euro; mi fa la gentilezza di ordinarmi un catering dal vicino ristorante (è chiuso ma lei conosce il proprietario e lo fa aprire!), trovandomi persino una candelina per festeggiare col gateau in arrivo; mi illustra il complicatissimo uso dell’asciugatrice (“questo è il pulsante: schiacci una volta si accende, una seconda si spegne….”).

Ma che bella che é la gente!?!

Buonanotte.
Dave.
murand@hotmail.com

PS: Ho 45 anni, tre in più (ma 30 kg in meno) del capolinea del King…
Km odierni: 113
Km totali: 223
Bande sonore du jour: podcast di POPCORNER, turbotrasmissione radiofonica ideata e condotta da Francesco Adinolfi su RADIODUE.
Partenza: ore 9,00
Arrivo: ore 17,50