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ToTa, Torino-Taranto in bici diventa un libro e una mostra

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ToTa
La copertina del libro di Domenico Grosso con in primo piano la sua bici Poderosa

ToTa.Torino-Taranto. Due città unite da un viaggio in bicicletta. Quello di Domenico Grossi, fotografo, che nell’agosto 2020 in sella alla sua Poderosa, (come la mitica moto di Che Guevara nel suo viaggio in America Latina) ha iniziato a pedalare verso la città dell’Ilva. Lo scopo quello di portare solidarietà ai tarantini obbligati a scegliere tra lavoro e salute. Un viaggio di 28 giorni, diviso in 15 tappe, in ognuna delle quali chiedere ospitalità per una notte. In cambio una foto scattata a regola d’arte. Ne è nato un ritratto insolito e straordinariamente vero di un’Italia appena uscita dall’incubo Covid, disponibile, aperta, pronta a raccontarsi, fuori da tutti gli stereotipi.

ToTa, 1070 km tutti da raccontare

Giuliano, Luisella e Tobi, di Cantone il Rondò vicino a Casale Monferrato, tra i primi ad ospitarlo.

Da questa esperienza, resa possibile anche da tanti piccoli contributi di amici e sconosciuti finanziatori che gli hanno garantito su una piattaforma crowfunding circa 5mila euro, è nato un libro autoprodotto, Tota 2020, Torino -Taranto solo andata. Sarà presentato mercoledì 29 novembre alle 18, a Torino, al circolo Antonio Banfo, Laboratorio della Cultura, in via Cervino 0, con una mostra fotografica – curata da Togaci e Hanane Makhloufi – che ripercorre le tappe di quella pedalata di 1070 chilometri, nella quale Grossi ha incontrato e chiacchierato con la gente più diversa: da Giuliano, Luisella e Tobi che ogni due giorni gli telefonavano per sapere come andava, ai giostrai che lo hanno ospitato in un furgone, alla famiglia marocchina che, in suo onore ha messo in tavola, “il miglior Tajine di agnello del mondo”.

Ma quello che non è affidato alle immagini ma diventa filo conduttore del libro, è la leggerezza che ti sa regalare la bicicletta. “Contiene in se stessa il mio concetto di viaggio – dice Grossi -Ti porta lontano ma ti da la giusta lentezza per goderti il paesaggio, entri in contatto con tante persone e quella solitudine ritmata ti aiuta a pensare”. Tutte sensazioni affidate alla fotocamera che ha accompagnato il viaggio diventate un videoclip a corredo della mostra.

I ragazzi del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti che lo hanno accolto a Taranto.

Da mercoledì 29 novembre a venerdì 12 gennaio, apertura dal lunedì al sabato 10-19.