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Active Italy lancia il suo Manifesto per un Turismo Attivo e Sostenibile

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cicloturismo in Italia
Cicloturismo in Italia sull'Alpe Adria - foto © Di Stefano / Archivio BC

Si consolida Active Italy, la rete di imprese dedicata al Turismo Attivo e Sostenibile nata quest’anno con l’obiettivo di far ripartire gli italiani con vacanze slow e attive in destinazioni vicine a casa. Si era all’uscita del lockdown di primavera, ne avevamo parlato qui in maggio. In ottobre Active Italy si è presentata a pubblico e operatori del settore al TTG Travel Experience, la fiera riminese del turismo.

In concomitanza con il TTG la rete di tour operator ha lanciato il suo Manifesto per un Turismo Attivo e Sostenibile, a cui tutti possono aderire – BC l’ha già fatto – sottoscrivendolo sul sito di Active Italy. Questo il link alla pagina che riporta il testo integrale. Il primo dei punti salienti del manifesto è l’impegno alla preservazione degli ecosistemi e della biodiversità. Ne consegue la scelta di una mobilità dolce e a bassa emissione: bici, piedi, vela, cavallo come mezzo per esplorare il territorio, treni e mezzi pubblici a bassa emissione i preferiti per raggiungerlo.

I valori del Manifesto di Active Italy

Tra i valori promossi da Active Italy ci sono la lentezza, come stile di viaggio che offre la possibilità di conoscere a fondo i luoghi attraversati, e la tutela delle produzioni agricole e artigianali locali e del patrimonio immateriale di arte e cultura, risorsa d’eccezione del nostro Paese. I tour operator si propongono di privilegiare destinazioni diverse da quelle soggette a over tourism (territori rurali e dell’Italia minore) e di impegnarsi nella direzione di una destagionalizzazione dei flussi turistici.

Una particolare attenzione è data al turismo come momento di scambio autentico ed equo tra le persone, di connessione tra viaggiatori e locali. Il manifesto di Active Italy lo interpreta così: “ogni viaggiatore deve essere considerato cittadino temporaneo del luogo che sta visitando, con i suoi diritti e doveri. La distribuzione dei redditi provenienti dall’attività turistica dovrà contribuire in maniera significativa al miglioramento della condizione di vita di tutta la popolazione residente”.

L’impegno di Active Italy è anche quello ad assicurare il diritto di viaggiare per tutti, battendosi per una piena accessibilità dei luoghi, e quello di accompagnare anche in viaggio verso stili di vita più sostenibili.

Tra i settori ritenuti chiave dalla rete di tour operator è quello del cicloturismo. Settore che – ricorda Active Italy rilanciando un’indagine Isnart-Unioncamere – ha generato nel 2019 quasi 55 milioni di pernottamenti, corrispondenti al 6,1% del totale del settore turismo, generando una spesa complessiva di 4,7 miliardi di euro.