Home storie cultura Bici e musica. Dieci canzoni (+1) per pedalare al ritmo giusto

Bici e musica. Dieci canzoni (+1) per pedalare al ritmo giusto

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Bici e musica. Qualche anno fa vi avevamo presentato una selezione articolata che spaziava dalla classica al jazz, al rock. Ve ne riproponiamo un’altra più leggera, una playlist di 10 successi senza tempo, italiani e stranieri: canzoni per fuggire dalla preoccupazioni, canzoni da fischiettare spensieratamente, canzoni per trovare la giusta carica per affrontare un’uscita su due ruote, per iniziare un viaggio, per superare una lunga salita. Ce ne sarebbero molte altre, ma nella nostra selezione abbiamo scelto queste.

 

BELLEZZA IN BICICLETTA – Correva l’anno 1951, usciva al botteghino Bellezze in bicicletta di Carlo Campogalliani: Silvana Pampanini era volto del film e voce di quella che fu la colonna sonora della pellicola, che diventò jingle pubblicitario e resta scolpito nella memoria di tutti. “Ma dove vai bellezza in bicicletta, così di fretta pedalando con ardor?”. Un pezzo  entrato nel repertorio anche di Mina, del Trio Lescano, di Giovanni D’Anzi e del Quartetto Cetra.

Bici e musicaIL BANDITO E IL CAMPIONE – Saltiamo al 1993, anno di uscita de Il bandito e il campione, album di Francesco De Gregori nonché titolo di uno dei brani. Quello che narra le vicende di Sante Pollastri e Costante Girardengo, “Due ragazzi del borgo cresciuti troppo in fretta, un’unica passione per la bicicletta. Una storia d’altri tempi, di prima del motore, quando si correva per rabbia o per amore”. Canzone diventata anche una mini serie tv con Beppe Fiorello nel ruolo di Pollastri e Simone Gandolfo in quello di Girardengo.

BARTALI – Quando si parla di bici e musica, Paolo Conte è una citazione d’obbligo. Un pezzo d’autore dedicato a un grande delle due ruote e un uomo tutto d’un pezzo. “Oh, quanta strada nei miei sandali, quanta ne avrà fatta Bartali, quel naso triste come una salita, quegli occhi allegri da italiano in gita. E i francesi ci rispettano, che le balle ancora gli girano”, cantava Paolo Conte nel nel 1998, citando il mitico Gino e le sue imprese. Lo hanno ripreso anche Enzo Jannacci, Bruno Lauzi e Jovanotti.

COSA SARÀ- Cercate un altro po’ di poesia? La trovate in Cosa sarà, cantata da Lucio Dalla insieme a Francesco De Gregori in un tour che fece epoca. Era il 1979 e i due cantavano così: “Cosa sarà che ci fa lasciare la bicicletta sul muro, e camminare la sera con un amico, a parlare del futuro”. La canzone originale è nell’album Lucio Dalla, scritta dallo stesso cantautore bolognese e composta da Rosalino Cellamare, in arte Ron. Un grande sodalizio umano e musicale.

I LOVE MY BIKE – La canzone scritta e cantata da J-AX (al secolo Alessandro Aleotti) nel 2011, potrebbe essere l’inno di qualche Critical Mass, o la sigla di una bike parade. Le parole del rapper milanese in I love my bike suonano ancora attualissime: “Milano è tutta bloccata. Io vado in bici e vi frego. Più pedalo meno sono stanco (hey, con la mia bici). Sono tutti fermi ma io passo (con la mia bici)”. Anche nella Fase 2.

PEDALA – “Perché la bicicletta non importa dove porti, è tutto un equilibrio di periodi e di rapporti. È tutta una questione di catene e di corone, Di grasso che lubrifica la vita alla persone”. Parole sante quelle di Frankie Hi Nrg, che nel 2014 cantava Pedala. Un altro inno alle due ruote che, non a caso, è contenuto in un album dal titolo emblematico: Essere Umani.

SONO FELICE – Non è di certo tra i grandi successi di Elio e le Storie Tese, ma vale la pena ricordarla, e ascoltarla. Sono Felice, del 1993, gioca sul brano che Milva cantò nel 1990 a Sanremo. Gli Elio, come sempre, giocano con le parole. E con la storia: “Come sono Felice Gimondi. Lo so che non è facile nella vita scoprire che c’è anche Eddie Merckx, ho quasi paura. Ma affronterei il mondo quando lui pedala al mio fianco”. E a questa rivalità storica ha dedicato un ispirato brano anche Enrico Ruggeri. Vite di altro ciclismo.

MEZZA ESTATE – Dalla Vespa alla bici. Sì, Cesare Cremonini è stata una delle voci che hanno cantato le sigle del Giro d’Italia (come lo stesso Lucio Dalla o Paolo Belli). Quella del 2013 profumava davvero di estate e di voglia di pedalare. “Ah, come sei calda mezza estate, quando all’improvviso arrivi tu. Lascio le finestre spalancate. Passa il Giro per le strade, tutto il resto non conta più”.

BICYCLE RACE – Cercate le note giuste e il ritmo perfetto per spingere forte sui pedali? Chiamiamo in causa Freddie Mercury che, con i Queen, nel 1978 tirò fuori questa perla: “Bicycle, bicycle, bicycle. I want to ride my bicycle, bicycle, bicycle. I want to ride my bicycle. I want to ride my bike. I want to ride my bicycle. I want to ride it where I like”. E per lanciarlo un video clip con 65 cicliste-modelle, nude a pedalare in un velodromo. Bici e musica di pura energia.

BICYCLE SONG – Chiudiamo con un altro gruppo straniero e bici e musica in piena allegria. I Red Hot Chili Pepper hanno dedicato una canzone alla bicicletta. Nel 2002 l’album By The Way aveva unextra track. Un passaggio del testo non può che trovarci tutti d’accordo: “How could I forget to mention the bicycle is a good invention”. Un altro pieno di ritmo al top.