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Biciclette su Trenord: è saltato il divieto per i rider in Lombardia

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Trenord

Era giusto partire dalla categoria di lavoratori che più è stata colpita dal divieto, disposto poche settimane fa da Trenord, di trasportare biciclette a bordo dei treni in Lombardia. I rider potranno infatti tornare ad usufruire del servizio senza più rincorrere autobus e corriere a fine giornata per rientrare nei comuni di provincia, soprattutto nell’hinterland milanese. L’azienda ha annunciato di essere tornata (in parte) sui propri passi dopo aver raggiunto un accordo con le sigle sindacali senza però un diretto coinvolgimento delle compagnie della delivery food.

La decisione di Trenord di sospendere fino a tempo indefinito il trasporto di due ruote sui convogli – a meno che non siano monopattini o pieghevoli – è stata motivata sulla base della crisi sanitaria tutt’ora in corso. Le biciclette a bordo dei treni, secondo il principale operatore ferroviario lombardo, creerebbero ingorghi, vanificando tutte le misure per garantire il distanziamento sociale. Contro questa decisione si sono espressi molti amministratori lombardi, i sindacati, i rider e anche il mondo delle associazioni bike friendly, come FIAB (qui le proposte della Federazione per sostenere l’intermodalità).

Cicloturisti ancora al palo

Come ha riportato l’ANSA, da questo fine settimana i rider avranno così la possibilità di tornare a casa sfruttando alcuni treni con carrozze bici messi a disposizione da Trenord. Su BC vi abbiamo raccontato quanto sia stata penalizzante questa misura, comunicata in fretta e furia dall’azienda. Non è un segreto che i rider rappresentino una categoria di lavoratori svantaggiata, con poche tutele. Ce ne aveva parlato Paolo Natale, docente dell’Università degli Studi di Milano e autore di una ricerca condotta su chi consegna il cibo in bicicletta nel capoluogo.

Proprio nei giorni scorsi a Milano è andata in scena una protesta dei rider per chiedere più diritti e tutele. I difficili e lunghi mesi del lockdown hanno dimostrato l’importanza del loro lavoro, soprattutto per quei ristoratori che hanno potuto mantenere aperto grazie alle consegne a domicilio. Risolta questo grosso problema, resta però il divieto di trasporto bici di Trenord, ad esempio, per chi vorrebbe sfruttare le ferrovie per fare cicloturismo. Su questo l’azienda resta – per ora – irremovibile.