Home mobilità Bici ed economia: un tesoro che nella Ue vale 500 miliardi

Bici ed economia: un tesoro che nella Ue vale 500 miliardi

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Secondo l'ECF la bici permette, all'anno, risparmi per 190 miliardi di euro in sanità.

I benefici della bicicletta sull’economia, e non solo, valgono in Europa 513,19 miliardi di euro l’anno. La cifra è contenuta nel nuovo report Economic Benefits of Cycling dell’European Cyclists’ Federation (ECF), dove i grafici sezionano per ciascun settore, dall’economia all’ambiente passando per l’allungamento della vita e la vivibilità nei centri urbani, l’impatto economico delle due ruote sui cittadini europei. Che, euro più euro meno, risparmiano a testa 1000 euro annui grazie alla bicicletta.

Dai dati del report “Economic Benefits of Cycling” pubblicato dall’ECF la bicicletta, tenuto conto delle differenti sensibilità più o meno bike friendly tra i Ventotto, viene comunque incoronata come fattore di sviluppo. Ad esempio, per il settore del commercio: lo shopping in bicicletta – al 50% in Danimarca – secondo lo studio vale all’anno 111 milioni di euro. C’è poi l’aspetto sanitario, il più consistente in termini di benefici economici, con le due ruote che migliorano la salute delle persone, riducendo il numero degli incidenti e incentivando stili di vita sani. Che, detta in soldoni, significa un risparmio (o un guadagno) di oltre 190 miliardi di euro l’anno.

Un dato, quello dei benefici sugli stili di vita, che si affianca anche ai benefici sociali attivati dalla mobilità ciclabile secondo il report di ECF. Partendo, ad esempio, dall’integrazione dei rifugiati, come accade in Germania dove il mondo delle associazioni ha preso molto sul serio il saper pedalare come strumento di emancipazione. E se la mobilità dolce riduce le distanze spaziali, i vantaggi si vedono anche nel mondo del lavoro, consentendo all’Europa un beneficio annuo di 60 miliardi di euro.

Non è quindi la riduzione di smog il principale asso su cui puntare per fulminare i governi sulla via delle due ruote. Anche perché, in termini di risparmio, il taglio dei gas serra e dell’inquinamento, tanto nelle grandi città come nei piccoli centri, arriva “soltanto” ai 15 miliardi di euro annui. Motivo in più, certo, per un maggior impegno verso l’intermodalità e i trasporti alternativi all’automobile sia per andare al lavoro che per andare in vacanza. Quella che in bicicletta, tra parentesi, vale ogni anno per i paesi dell’Unione Europea 44 miliardi di euro.