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Bike sharing, a Torino nuova giunta e nuove (drastiche) scelte

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Uno stallo semivuoto di ToBike. Alla nuova assessora sembrano non bastare le assicurazioni di rilancio del servizio.

Bike sharing a Torino, è crisi. Mentre in tutta Italia l’uso dei mezzi in condivisione sembra crescere di gradimento, nella capitale piemontese per ToBike, il primo storico servizio da stazione a stazione, le cose vanno in modo diverso. Almeno a sentire l’assessora alla Mobilità e trasporti della nuova giunta di centro sinistra, Chiara Foglietta, che senza troppi giri di parole ha detto: “Per noi il servizio è fallito, ToBike deve rimuovere le stazioni. Le uniche che funzionano sono in centro, ma la maggior parte, più del 60% sono fuori uso.E non sono un bel vedere. L’intenzione è quella di usarli per i parcheggi dei monopattini, così da evitare il loro abbandono disordinato sui marciapiedi, oppure come rastrelliere pubbliche e, dove i parcheggi sono carenti, potrebbero tornare le strisce blu”.

In effetti un giro per la città, mostra come davanti agli stalli per il bike sharing vengano posteggiate regolarmente le auto, tanto sono vuoti e inutilizzati. O, se va bene, utilizzati dalle biciclette private o di altri bike-sharing, quelli a flusso libero, che dopo ToBike si sono affacciati in città.

Bike sharing, è dietrofront

Si tratta di un vero e proprio ribaltone di strategia sulla mobilità ciclistica. A maggio infatti, BicinCittà Italia, la società che gestiva il servizio delle bici gialle, aveva annunciato la proroga del contratto con il Comune e aveva spiegato di aver riallestito 30 stazioni, con una flotta circolante di 200 bici. Con l’obiettivo di arrivare, entro Natale a circa 80 stazioni in piena efficenza su 120 totali, aumentando la flotta dalle 280 bici di oggi a 800, con un trget finale di 1.100.

E a loro sostegno si era spesa in prima persona anche l’allora assessora della giunta pentastellata Maria Lapietra. Interventi che non sono sembrati sufficienti alla Foglietta le cui parole rimettono in discussione tutto, anche perché, bisogna dirlo, negli ultimi tempi, un po’ ovunque i bike sharing si trovano a dover affrontare la concorrenza aggressiva dei monopattini che, soprattutto i più giovani, sembrano preferire alla bicicletta. Che adesso dovranno fare i conti con le nuove regole imposte dal codice della strada.