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Bonus bici: e i decreti attuativi per premiare chi abbandona l’auto?

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«Se vogliamo che la transizione ecologica sia concreta dobbiamo continuare ad aiutare i cittadini a cambiare i propri comportamenti in favore di quelli più virtuosi. È inaccettabile l’inerzia dei ministeri e il rimpallo di responsabilità nell’attuazione delle leggi votate dal Parlamento». Diego De Lorenzis, deputato del Movimento Cinque Stelle e attivo nella Commissione Trasporti della Camera, fa pressione sul Governo e i ministeri coinvolti affinché vengano redatti i decreti attuativi che garantirebbero gli incentivi a chi ha scelto di aderire a due tipologie di bonus bici, comprando una bicicletta (rottamando un’automobile o un motorino) o una cargo bike per cambiare stile di vita e modo di lavorare.

Da oltre un anno e mezzo a questa parte non pochi cittadini hanno optato per lo smart working, usando di meno la macchina e spostandosi di più in bicicletta o in monopattino. Il 2020, come ha riferito l’ANCMA, è stato un anno record per le vendite di due ruote sia muscolari sia a pedalata assistita. Il volano è stato, ovviamente quel bonus mobilità da 500 euro voluto dall’ex Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. Come ha ricordato De Lorenzis, non è stata però l’unica misura che punta a incentivare la mobilità dolce.

«Fino al 31 dicembre 2021 – ha spiegato il deputato – abbiamo stanziato un bonus di 1.500 euro per la rottamazione di automobili e di 500 euro per la rottamazione di un motociclo, in favore dell’acquisto di bici, elettriche e muscolari, monopattini oppure ancora per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico o di servizi di mezzi in condivisione». Purtroppo i soldi ancora non sono arrivati perché mancano i decreti attuativi. Allo stesso modo lo stallo interessa la questione cargo bike, altro mezzo di trasporto cruciale tanto per la logistica di prossimità quanto per gli spostamenti famigliari.

«Nella legge di bilancio dello scorso anno – prosegue De Lorenzis – abbiamo finanziato un fondo di 2 milioni di euro per l’acquisto di cargo bike, anche a pedalata assistita. Una misura rivolta alle micro e piccole imprese che svolgono attività di trasporto merci in ambito urbano e che possono beneficiare di un credito d’imposta fino al 30%, per una spesa massima di 2mila euro». Anche in questo caso il bonus bici richiede un intervento tempestivo sui decreti attuativi per riconoscere a imprese e cittadini l’incentivo.