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Dare strada alle biciclette, Codice alla mano. Un vademecum Fiab

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corsia ciclabile
Corsia ciclabile, una delle novità del Codice presentate nel manuale Dare strada alle biciclette - foto © Galloni/Archivio BC

La riforma del Codice della Strada, varata l’anno scorso, fornisce nuovi e preziosi strumenti per modificare le città a misura di bicicletta. Solo, molto spesso non se ne conosce la portata. Oppure non si sa come calarli nella pratica dell’azione quotidiana di governo delle città. Da oggi ci si può appoggiare al manuale Dare strada alle biciclette elaborato dal centro studi Fiab, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta. Il sottotitolo chiarisce l’oggetto: “I nuovi provvedimenti del Codice della Strada per favorire la sicurezza ciclabile”.

Dare strada alle biciclette è un vademecum articolato in sei schede tecniche. Ogni scheda esamina in dettaglio una delle novità bike friendly contenute nel Codice della Strada dopo i cambiamenti introdotti nel Decreto Rilancio e nel Decreto Semplificazioni. Le ricordiamo qui, una per una. Sono la corsia ciclabile, la corsia ciclabile per il doppio senso ciclabile, la casa avanzata per l’arresto delle biciclette, l’uso ciclabile dei corsie preferenziali, la zona scolastica che protegge la mobilità quotidiana dei più piccoli, la strada urbana ciclabile E-bis.

Dare strada alle biciclette: download gratuito

Dare strada alle biciclette è stato presentato ieri, 24 marzo, alla presenza di sindaci e assessori alla mobilità, nel corso di un evento formativo on line della Scuola Comuni Ciclabili. E lo si può scaricare gratuitamente da questa pagina del sito ComuniCiclabili, assieme ad altri materiali di studio e raccolta di buone pratiche. Lo ha accolto con favore anche il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, che ha esortato “i comuni ad agire con celerità”. Giuseppe Catalano, coordinatore della struttura tecnica del ministero, ha inoltre sottolineato che le nuove norme “sono applicabili in modo immediato in quanto inserite in provvedimenti di legge urgenti, e non è dunque necessario attendere altri regolamenti”.

Con questo vademecum – dichiara Alessandro Tursi, presidente Fiab – forniamo un concreto aiuto alle amministrazioni che intendono riconvertire la mobilità e lo spazio pubblico verso una reale sostenibilità”. Una lettura istruttiva anche per evitare prese di posizione poco informate, oltre che anacronisctiche, come quelle che hanno circondato, a Milano, la messa in opera delle corsie ciclabili.