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Ciclovia del Sole, nuovo tratto in Emilia. Nel segno di Fiab, 30 anni dopo

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Ciclovia del Sole
Il tratto emiliano della Ciclovia del Sole sfrutta l'ex-ferrovia che correva da Bologna a Verona.

Un altro tassello si aggiunge al progetto cicloturistico della Ciclovia del Sole tra il Brennero e Roma, infrastruttura su cui la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta ha creduto da sempre. Oggi è stato inaugurato un nuovo tratto di 46 chilometri tra Mirandola e Sala Bolognese, in Emilia Romagna. Sfrutta l’ex ferrovia che corre tra Bologna e Verona, andando così a valorizzare una tratta esistente in un’ottica di recupero. All’evento che ha inaugurato il segmento emiliano era presente anche il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che ha parlato di una grande chance per far ripartire il turismo. Con l’occasione la Città metropolitana di Bologna ha anche messo on line un nuovo sito turistico dedicato al tratto emiliano della Ciclovia del Sole.

«Da vicepresidente Fiab sono stato, nel 2001, tra gli organizzatori della prima Bicistaffetta che avevamo voluto – ricorda a BC Gianfranco Fantini di Fiab Reggio Emilia – proprio lungo la Ciclovia del Sole. Perchè il progetto di questa infrastruttura è nato in seno alla Federazione. Quando l’abbiamo pedalata vent’anni fa erano tanti i politici che ci avevano accolto nelle varie tappe». Ma l’idea, in Fiab, era matura già da ben prima. Fantini, in occasione di questa inaugurazione, ha tirato fuori dal cassetto una carta sbiadita dal tempo. Il segno che vi campeggia è però netto, è quello del tratto emiliano della Ciclovia del Sole; o Ciclopista, come si diceva allora. Spiega Fantini: «è il nostro primo progetto, verificato sul campo. Quella carta la preparammo io e Claudio Pedroni, che poi sulla Ciclovia scriverà un trittico di preziose guide di viaggio, e fu presentata a Velocity nel 1991».

Per far sì che il progetto diventasse realtà non ci si poteva però basare soltanto sull’appoggio degli amministratori locali. «C’era bisogno – mette a fuoco Fantini – della rete Bicitalia e di un riconoscimento nazionale del lavoro di Fiab», che mettesse al centro le tratte prioritarie su cui investire (tra le quali compare, appunto, la Ciclovia del Sole). Lavoro che nel 2017 ha avuto l’avallo ufficiale del Parlamento.

Vent’anni dopo la prima Bicistaffetta Fiab, l’Italia bike friendly è cambiata e migliorata. Anche per l’offerta cicloturistica. Nello specifico, la Ciclovia dell’Adige è il percorso più strutturato e servito lungo l’intera Ciclovia del Sole, a sua volta tratto italiano della più ampia EuroVelo 7, pista di livello europeo che punta a unire Capo Nord all’isola di Malta, unendo il vecchio continente da nord a sud. Con l’inaugurazione del tratto emiliano, il completamento dell’opera è un pò più vicino.