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Codice della Strada: via libera alla riforma dalla commissione Trasporti

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Case avanzate per le bici ai semafori. Anche in Italia con il nuovo Codice della Strada?

La commissione Trasporti della Camera ha raggiunto l’intesa sul testo di riforma del Codice della Strada. Il testo approvato ieri, 9 luglio, mantiene alcuni dei punti che stanno a cuore a Fiab e alle associazioni che si battono per la mobilità sostenibile. Il vicepresidente della Commissione, Diego De Lorenzis (M5s), tra i parlamentari più sensibili alle istanze che provengono dal mondo bici, ne elenca in un post le principali.

“Nascono le strade scolastiche, zone a traffico o velocità limitato o aree pedonali – spiega – nei pressi degli edifici scolastici, negli orari di ingresso e di uscita degli alunni. Per la biciclette il Codice della Strada inserisce la “casa avanzata” rispetto alle auto in prossimità dei semafori. C’è l’obbligo del rispetto di distanza laterale di 1,5 metri dalle bici in fase di sorpasso. Si consente, su autorizzazione del Comune, la circolazione delle bici nelle corsie del trasporto pubblico e in controsenso.”

Doppio senso prudente

Proprio l’introduzione del doppio senso ciclabile è una delle misure del Codice della Strada più attese per allineare all’Europa le condizioni di mobilità nei centri urbani italiani. Ma la sua introduzione è assai prudente: solo su strade con limite a 30 all’ora, e ‘previa valutazione delle condizioni di sicurezza’. Tra gli emendamenti introdotti in fase di approvazione c’è quello, caldeggiato da Forza Italia, che introduce l’obbligo del casco per i ragazzi fino ai 12 anni. Un obbligo che, senza affrontare i reali fattori di rischio di chi pedala sulle nostre strade, allontana l’Italia dagli orientamenti prevalenti in Europa.

Il testo del Codice della Strada, dopo il vaglio di altre commissioni, si avvierà verso l’approvazione alla Camera (presumibilmente in autunno) e poi al Senato. Un percorso non esente da rischi: di ulteriori modifiche al testo (per fare solo un esempio, la riproposta dei 150 all’ora in autostrada bocciati in Commissione) o di insabbiamento del testo dovuto a veti incrociati, come accaduto nella scorsa legislatura.