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Donne in bici: due progetti per supportare la presenza femminile in sella

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Donne in bici
Un ritrovo di donne del Wccc prima di una pedalata di gruppo.

Arrivano dall’Inghilterra due nuovi network per le donne che già usano la bici e per quelle che cominceranno a farlo.Women in Cycling e Womxn of Colour Cycling Collective UK sono  nati nel Regno Unito per dare voce a tutte quelle donne che pedalano ogni giorno in sella alla loro bicicletta ma sono ancora poco rappresentate nel settore.

La pandemia ha cambiato molte nostre abitudini, compresi gli spostamenti. In questo ultimo anno la  mobilità urbana ha subito modifiche epocali, i ciclisti sono in aumento e le città europee sono sempre più bike friendly. A conoscere un’impennata nella vendita di nuove bici è stato soprattutto il Regno Unito: un maggiore equilibrio di genere e una maggiore rappresentanza femminile sono la chiave per il bene del settore e del movimento dei ciclisti.

Donne in bici, Women in Cycling

L’obiettivo della rete Women in Cycling è quello di aumentare la partecipazione delle donne nel settore ciclistico. Dell’iniziativa fanno parte Cie (Cycling Industries Europe), Ecf (European Cyclists’ Federation), Velokonzept e Mobycon. L’iniziativa è nata a causa della poca rappresentanza femminile nei comitati di settore, panel, conferenze e in tutte quelle realtà dove si affrontano i temi della mobilità ciclistica.

Secondo la Policy Director di Cie, Lauha Fried, la campagna nasce anche per sottolineare come le donne possano avere, anche  in bicicletta, esperienze e bisogni quotidiani diversi da quelli degli uomini, che trovano però scarsa attenzione nelle sedi di discussione. L’iniziativa mira a creare una piattaforma di empowerment per le donne nel settore del ciclismo e si concentrerà sull’incoraggiare le organizzazioni ad adattare gli obiettivi di diversità e lavorare per garantire che tutte le voci siano prese in considerazione. Un esempio è il Portale delle competenze, dove le donne possono registrarsi ed mettere a disposizione la loro esperienza o preparazione professionale. 

Women of Colour Cycling Collective 

Un gruppo di donne di colore ha unito le forze nel Women of Color Cycling Collective (Wccc), lanciato il 6 marzo nel Regno Unito. Se le donne in genere sono una minoranza in sella e nei club e gruppi ciclistici in tutto il Regno Unito, quelle di colore lo sono ancora di più.

Il Wccc mira a ispirarle, responsabilizzarle e motivarle a pedalare. La presidente  ha fondato per la prima volta Il gruppo si ritrovava in via del tutto informale a Londra nel 2018 e si è presto trasformato in un collettivo appassionato e combattivo. Durante il lockdown nelle riunioni online ha deciso di darsi una struttura più solida grazie anche al sostegno di Black Lives Matter. Le socie sono aumentate ed è arrivata la decisione di creare un un’associazione solidale per affrontare la disuguaglianza nel ciclismo.  “La nostra missione è ispirare, responsabilizzare e motivare le donne di colore a pedalare: che tu sia alle prime armi in bicicletta o che tu sia una veterana, diamo il benvenuto alle donne e tutti quanto non si riconoscono nel genere maschile o femminile” ha detto la presidente Jenni Gwiazdowski.

Donne in bici, qualche dato

Donne in bici
Sono ancora poche le donne in bici nel Regno Unito.

Ancora troppe donne nel Regno Unito ritengono che il ciclismo “non sia per loro”. Il sondaggio Sustrans Bike Life del 2019 ha rilevato che il 76% delle donne nel Regno Unito non va mai in bicicletta e solo il 9% delle donne lo fa regolarmente, rispetto al 21% degli uomini, con le donne delle minoranze etniche in percentuale ancora minore. Il sondaggio ha anche evidenziato che il 36% delle donne che non vanno in bicicletta vorrebbe iniziare.