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Forte dei Marmi, bike to work assicurato per dipendenti e consiglieri

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Forte dei Marmi
Il comune Forte dei Marmi fa parte della rete dei ComuniCiclabili. Ha ricevuto 4 bike smile

Il Comune di Forte dei Marmi, in Toscana, ha deciso di garantire un’assicurazione Rc a tutti i propri dipendenti e consiglieri che andranno al lavoro in bicicletta, contribuendo così a ridurre il traffico automobilistico. In tutto sono 133 le persone interessate da questa novità che vuole incentivare gli spostamenti in sella casa-lavoro in una zona della Versilia dove il clima mite consente di pedalare tutto l’anno. Forte dei Marmi prosegue così nelle sue politiche a sostegno della ciclabilità che le hanno già consentito di ottenere quattro bike smile di ComuniCiclabili, l’iniziativa con cui la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta valuta il lavoro delle amministrazioni sul fronte della mobilità ciclistica.

Forte dei Marmi, direzione bike-fiendly

Oltre all’assicurazione Rc per il bike to work comunale a Forte dei Marmi, la giunta ha approvato l’istituzione dell’Ufficio Biciclette, un punto di riferimento per tutte quelle istanze bike friendly che andranno a migliorare le infrastrutture in città. «L’idea – ha spiega il consigliere delegato Alberto Mattugini – ci è venuta nel corso di un convegno della Fiab e dedicato alle “Reti per la mobilità attiva integrata” dove sono stati affrontati molti temi d’interesse per i comuni ciclabili e sono state presentate varie iniziative. Così da allora l’amministrazione si sta impegnando a realizzare progressivamente, attraverso provvedimenti mirati, una vera politica di mobilità sostenibile».

Da anni crescono le amministrazioni che, in un modo o nell’altro, investono nella bicicletta come mezzo di trasporto per cambiare il volto delle città. Uno dei primi esempi in Italia proviene sempre dalla provincia di Lucca: a Massarosa, nel 2015, il comune è stato il primo a livello nazionale a introdurre il rimborso chilometrico per chi sceglieva di andare in bicicletta rinunciando all’automobile. Da allora tantissime altre giunte hanno replicato l’iniziativa per coinvolgere cittadini e aziende, puntando sulla mobilità ciclistica come aspetto chiave per far sì che la transizione ecologica a cui l’Italia punta non viaggi soltanto su quattro ruote.