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7 sport stravaganti da praticare con la bicicletta

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Il Cycle Ball è uno sport riconosciuto dall'Unione ciclistica internazionale. Le squadre più forti sono della Repubblica Ceca.

Sport stravaganti in bici: non si pedala solo per andare in ufficio, andare in vacanza, fare un giro in montagna o vincere il Giro d’Italia. C’è chi monta in sella per giocare una partita di calcio, o di polo. E chi lo fa per danzare davanti a una giuria pronta a emettere un verdetto. Ecco una guida a 7 specialità “bizzare” che si possono sperimentare in bicicletta.

sport stravagantiCON LA MAZZA – Tra gli sport stravaganti forse è il più normale. Si chiama Bike Polo e ormai anche in Italia in molti si sono quasi “abituati” a vederlo praticato. Tanto che esistono vere e proprie squadre, società sportive, che prendono parte a tornei anche a livello internazionale. Si gioca con le regole del Polo ma in bici invece che a cavallo: tre contro tre o due contro due, su un campo da basket, l’importante è fare gol spingendo (con una apposita mazza) la pallina in fondo alla rete avversaria. Le bici usate dai giocatori sono spesso a scatto fisso con un solo freno (anteriore, a disco), dato che una sola è la mano che sta sul manubrio.

sport stravagantiCALCETTO – C’è chi lo chiama Ciclo Calcio, chi Cycle Ball. Sta di fatto che si tratta di una specialità tanto rara (nonostante sia riconosciuta dall’Uci) quanto impressionante per le prestazioni straordinarie degli atleti che la disputano. Che, in pratica, giocano a calcetto ma in sella a delle biciclette speciali: passaggi e azioni da gol si possono fare solo con le ruote, anche se il portiere, in area, può parare con le mani. Alla Repubblica Ceca il maggior numero di titoli mondiali di questo speciale calcio a pedali.

SULL’ACQUA – Ve li ricordate i pedalò che affollavano le spiagge italiane negli anni Novanta? Ci sono due ruote che sono anche in grado di muoversi sull’acqua. Diventando così mezzi di puro divertimento con i quali si possono esplorare laghi, coste e specchi d’acqua. I mezzi più diffusi non usano ruote, bensì dei veri e propri galleggianti. E la catena muove un sistema (una specie di elica) che consente a questa bici del futuro di muoversi sulle onde (con un gran dispendio di fatica da parte di chi pedala).

sport stravagantiBALLERINI – L’Artistic Cycling è una disciplina nata addirittura nel 19esimo secolo, intorno al 1880. Si ispira al pattinaggio artistico e anche alla ginnastica artistica, e gli atleti che la praticano devono esibirsi (cioè danzare) in sella alle loro biciclette. Dopo la sua nascita questa specialità è uscita dagli spettacoli circensi per acquisire una sua totale autonomia e oggi conta decine di migliaia di appassionati che si allenano costantemente per sfidare le leggi della gravità e danzare leggiadri in sella ai loro bolidi a due ruote. Tra gli sport stravaganti forse è il più affascinante.

sport stravaganti4 ZAMPE – Il migliore amico dell’uomo, cioè il cane, non è solo un ottimo compagno per chi si muove sulla neve con una slitta. C’è infatti anche chi si fa trainare dal suo fido scudiero a quattro zampe restando seduto sulla sua mountain bike. Il nome di questo sport è Bikejoring, anche se poi di fatto si declina in vari modi a seconda dei Paesi nei quali viene praticato. In Italia, dove si presenta anche sotto il nome di Canicross, ci sono campionati regionali e nazionali ai quali si può partecipare.

A CANESTRO – Le regole sono le stesse del basket. Peccato che gli atleti giochino i loro match sul sellino di un monociclo, dovendo quindi continuamente cercare di restare in equilibrio. Uno sport estenuante, difficilissimo ma allo stesso tempo spettacolare. Poco diffuso ma con la sua nicchia di appassionati che è in costante crescita, alla continua ricerca di nuovi adepti disposti a cimentarsi sotto canestro ma in sella a una “mezza bici”.

NEVE E GHIACCIO – La mountain bike sta vivendo una nuova primavera. Sempre più diffusa, in Europa come in Italia, in tutte le sue declinazioni. Tra quelle più estreme c’è anche la discesa libera sulla neve, una specialità derivata dalla classica Downhill che prevede che il percorso di gara sia completamente ghiacciato. Sull’arco alpino ci sono competizioni che richiamano annualmente centinaia di biker che si lanciano a capofitto, tutti insieme, sullo stesso tracciato maledettamente scivoloso.