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Treviso-Ostiglia: apre l’hub Fiab dentro l’ex casello a Grisignano di Zocco

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Lo spazio per Fiab è al piano terra e occupa poco più di 30 metri quadri.

Venerdì 12 febbraio Fiab riceverà le chiavi di alcuni locali che ha ottenuto in gestione al piano terra dell’ex casello ferroviario di Grisignano di Zocco, in provincia di Vicenza. Siamo sulla ciclabile Treviso-Ostiglia, il tratto cicloturistico più importante a livello regionale: 52 km già attivi (e la Regione Veneto ha finanziato il prolungamento di altri 35 km). Dopo anni di attivismo e collaborazione sul territorio, la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta avvierà i lavori per realizzare un hub cicloturistico gestito dai volontari e aperto a tutti quei cicloturisti, italiani e stranieri, che torneranno a pedalare da queste parti.

Casello strategico per tutto il Veneto

I lavori dentro l’ex casello ferroviario di Grisignano di Zocco (Comune Ciclabile a 4 bike smile) sono già stati finanziati e, stando ai referenti Fiab, partiranno nei prossimi mesi. Lungo la ciclabile Treviso-Ostiglia si tratta del primo recupero di un immobile in ottica bike friendly: per i prossimi tre anni, tutti i fine settimana, rappresentanti Fiab saranno a disposizione dei cicloturisti. L’hub diventerà anche un punto informativo del Green Tour, progetto strategico della Regione Veneto.

Del recupero degli ex sedimi ferroviari in ottica bike friendly BC si è occupata nell’ultimo numero cartaceo, con un’inchiesta sulle potenzialità della rete già attiva in Italia (1033 km di ciclabili lungo linee dismesse, stando all’ultima indagine condotta da Fiab). Per chi volesse seguire l’evento del 12 febbraio, sarà trasmessa una diretta dalla pagina Facebook di Fiab Vicenza Tuttinbici. Oltre all’impegno della Federazione e delle associazioni locali, che dal 2005 hanno creduto nell’iniziativa bike friendly della Treviso-Ostiglia, l’apertura dell’ex casello ferroviario come hub è stato reso possibile grazie anche alla politica e ai soggetti privati.

La provincia di Vicenza ha destinato 125mila euro per completare il restauro dell’ex casello, aggiungendosi a Crédit Agricole che aveva sostenuto il progetto fin da subito. A dimostrazione di quanto valgano gli investimenti nel cicloturistismo basti guardare ai dati del settore che, nel 2019, ha registrato un fatturato di 7,6 miliardi di euro.