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2022 nel segno delle e-bike: il report Ancma sul mercato italiano della bici

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Produzione di e-bike: il comparto più dinamico del mercato italiano della bici

Il borsino: -15% per le biciclette muscolari, +14% per le e-bike: ecco la sintesi dei dati di mercato relativi al 2022 forniti la settimana scorsa da Ancma, l’associazione nazionale ciclo motociclo accessori aderente a Confindustria. Dopo due anni di boom segna quindi una leggera, logica flessione la vendita di biciclette tradizionali. Che in numeri mette insieme comunque la bella cifra di 1milione e 772mila bici vendute. Non si ferma invece la crescita della pedalata assistita. Sono 337mila le e-bike vendute nel 2022. Ed è una crescita che impressiona ancora di più se misurata su un arco di tempo più lungo: +72% dal 2019.

Quella delle e-bike è una fetta ancora ristretta, il 19% del mercato italiano della bici: ma il trend è quello che la avvicina pian piano ai mercati dove la bici è strumento di mobilità quotidiana. Come la Germania, dove numericamente le vendite si equivalgono; o il Belgio, dove già nel 2019 le vendite di e-bike hanno superato quelle delle bici tradizionali. Logica, quindi, la preoccupazione in Ancma, espressa dal presidente Paolo Magri, per la proposta di legge appena depositata in Parlamento (a firma FdI) che vorrebbe imporre targa alle e-bike, patentino e assicurazione per chi le guida. Dal punto di vista dell’industria sarebbe un freno (“un autogol” nella definizione di Magri) al comparto più dinamico del settore bici. Aggiungiamo, sarebbe anche un evidente disincentivo al passaggio a una mobilità sostenibile, al bike to work di tanti potenziali nuovi utilizzatori delle due ruote.

Mercato italiano della bici: il ruolo dei negozi

Molti gli spunti interessanti dal Report Ancma 2022 sul mercato italiano della bici. C’è la conferma che si tratta ancora di un mercato in cui, anche nell’era di internet, il negozio del ciclista gioca la sua parte: il 68% delle vendite passano per i 3800 negozi specializzati. Tra i prodotti di nicchia si registra l’emergere, grazie anche alla pedalata assistita, delle cargo bike: i 3000 pezzi venduti nel 2022 raddoppiano il dato del 2021. “Ben distanti da Paesi come la Germania, con le sue 218mila cargo – ha fatto notare Piero Nigrelli, responsabile del settore bici di Ancma – ma si tratta di una interessante novità per il nostro mercato”. I numeri della produzione confermano il primato dell’industria italiana nel panorama europeo; con un saldo commerciale in attivo, nel bilancio tra import ed export, di 174 milioni di euro, e un export che per i soli componenti bici (telai, pedali, cambi, selle…) vale 600 milioni di euro. Nel suo complesso, il comparto bici in Italia occupa 20mila addetti (e altrettanti indiretti) per un fatturato complessivo industriale di 2 miliardi di euro.