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L’Eroica arriva al Parlamento Europeo. Con una mostra sulla magia delle strade bianche

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Una mostra dedicata a L’Eroica ha portato lo spirito della corsa toscana dritto nei corridoi del Parlamento Europeo a Bruxelles, in un momento peraltro importante, mentre gli eurodeputati chiedono una svolta bike friendly sulle case green. Ideata nel 1997, L’Eroica è una manifestazione ciclistica non competitiva che omaggia le due ruote vintage e i cicloappassionati che non vogliono soltanto pedalare, ma farlo nello stile e abbigliamento di un tempo. «Partendo dalla provincia di Siena oggi L’Eroica porta gioia ovunque e favorisce lo sviluppo del territorio», ha commentato l’ideatore Giancarlo Brocci. Un successo che ha coinvolto anche il mondo dei professionisti: le strade bianche sono il palcoscenico di quella che è diventata una classica di primavera per i professionisti sia maschile che femminile.

«Conosco bene L’Eroica – ha commentato il vicepresidente del Parlamento Europeo Roberts Zile – e per questo abbiamo invitato gli organizzatori qui a Bruxelles. Si tratta di un esempio da seguire perché valorizza territori dimenticati». La mostra offre una carrellata di scatti collezionati in 26 anni di corse sulle strade bianche, arricchiti dalla presenza di due ruote e abbigliamento d’epoca.

L’Eroica in questi anni ha oltrepassato i confini del Chianti per arrivare in tante altre parti d’Italia e nel mondo, replicando una manifestazione che ha raccolto l’interesse di decine di migliaia di appassionati. Il prossimo appuntamento in calendario rende l’idea del successo: a fine aprile si correrà in Sudafrica. Per partecipare alla Ciclostorica è necessario avere un abbigliamento d’epoca, oltre che una due ruote d’epoca.

Parlando di cicloturismo, settore che in Italia interessa circa otto milioni di persone, L’Eroica è senz’altro uno dei casi di successo che dimostra quanto la bicicletta possa garantire sviluppo per i territori, soprattutto quelli periferici e fuori dalle rotte del turismo di massa. Ma anche i centri storici non disdegnano le due ruote d’epoca come dimostra questo bar milanese.