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50°Aido, una pedalata molto Speciale da Bergamo a Partinico

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Aido
Michail Speciale con il gruppo di Cicloamici Fiab Foggia.

Un dramma familiare che si trasforma in solidarietà. Un Giro d’Italia per portare a ogni tappa un seme di speranza e la cultura del dono. È la Pedalata per il 50° di Aido, l’Associazione Italiana donatori organi, tessuti e cellule. Il volontario Michail Speciale (“di nome e di fatto”, ribadiscono dall’associazione) è partito l’1 luglio in bici da Bergamo. La sua missione è tornare nella sua città in Sicilia, Partinico, affrontando un lungo percorso fatto di pedalate e incontri per sensibilizzare sull’importanza della donazione. Un tema a lui purtroppo caro: Speciale ha infatti perso il padre, rimasto in vana attesa per oltre dieci anni di un trapianto di rene mai arrivato.

Pedalata Aido, la rete solidale 

Michail Speciale

“L’aspetto prettamente sportivo e fisico della mia iniziativa è marginale – ha spiegato Speciale, intercettato nella tappa di Foggia, promossa in collaborazione con la sede locale Aido e le associazioni Cicloamici Fiab Foggia e Funny Bike Foggia -. La cosa più importante è quella relativa al senso di rete che si riesce a creare attorno al mio viaggio. Il mio messaggio è chiaro: se avete voglia, potete riuscire. Non aspettate sempre gli altri ma agite in prima persona”. Ad accoglierlo, in ogni tappa, c’è infatti un gruppetto di cicloamatori pronto ad accompagnarlo alla scoperta (a due ruote) del territorio. Una macchia rossa – con pettorine e cappellini Aido – che colora e contamina positivamente ogni arrivo, legando all’aspetto solidale quello della mobilità sostenibile.

 

Geraci Siculo comune record

Il suo viaggio su due ruote è però ‘scortato’ anche dal furgone dell’Aido Sicilia. Ed è proprio la terra di Speciale a sintetizzare le potenzialità e limiti. Se la Sicilia è penultima per Donazione Organi, nella regione ci sono anche eccellenze: per il secondo anno Geraci Siculo è il comune più generoso d’Italia nella donazione di organi, con il 96,8% dei residenti (in rapporto alle carte di identità elettroniche emesse dal comune) che ha detto Sì alla donazione. In sostanza, la quasi totalità dei residenti. Perché, come ha sottolineato la presidente di Aido Sicilia, Paola Pisciotta, dopo commoventi testimonianze di chi è sopravvissuto al proprio figlio e ha scelto di donare, “la donazione è una rivalsa contro la morte”.