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Bici e inquinamento: i ciclisti respirano meno smog di chi sta in auto, conferma la scienza

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Prendete un unico tragitto di 4 km e fatelo percorrere nell’ora di punta a piedi, in bici, sui mezzi pubblici e in auto. Scoprirete che il ciclista è l’utente del traffico che respira meno smog di tutti, poco più della metà di quanto inalato da chi circola chiuso in un abitacolo. Lo studio è stato condotto in giugno dall’Università di Leeds, città di oltre 450mila abitanti nel nord dell’Inghilterra, dove i ricercatori hanno dato a ciascun pendolare un rilevatore elettronico di inquinamento che ha confermato – con nuovi dati – quanto già si sapeva. Chi guida non soltanto produce smog, ma ne respira più di quanto immagini.

All’incirca sono 20 milioni le particelle di inquinamento a cui sono risultati esposti quegli automobilisti che a Leeds hanno partecipato all’esperimento. Chi invece ha pedalato non soltanto ha impiegato meno tempo di tutti a raggiungere la destinazione stabilita, ma ha percorso il tragitto di 4 km subendo la minore esposizione all’inquinamento di tutti: 12 milioni di particelle. Discorso diverso per chi a Leeds ha camminato: fattore tempo e pochi percorsi green a protezione dei polmoni dei pedoni li hanno sottoposti alla nube di smog più grande (55 milioni di particelle). Gli utenti del trasporto pubblico infine hanno impiegato 25 minuti in tutto per concludere il percorso “attraversando” 19 milioni di particelle.

Il sito del The Guardian ha riassunto così i dati della ricerca sui pendolari a Leeds

Insieme al falso mito che “pedalare è pericoloso per via dello smog”, la ricerca di Leeds sfata anche la presunta comodità dell’automobile nelle tempistiche. I 4 km dell’esperimento sono stati percorsi in 12 minuti dai ciclisti e 19 da chi ha scelto l’autobus; per gli automobilisti il cronometro si è fermato soltanto a 20 minuti (a 55 per i pedoni). Le conclusioni di James Tate, il coordinatore universitario che ha curato la ricerca, sottolineano l’importanza delle ciclabili: infrastrutture su cui puntare per migliorare – dati alla mano – anche la salute delle persone.