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Ciclisti nudi per l’ambiente e la sicurezza in strada. A Melbourne sfila la World Naked Bike Ride

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Sicurezza stradale, tutela dell’ambiente e body positivity. Sono queste le tre ragioni che domenica 12 febbraio hanno spinto decine e decine di ciclisti a pedalare nudi (o quasi) per le strade di Melbourne, in Australia. Si chiama World Naked Bike Ride ed è una manifestazione che si tiene una volta all’anno in circa 70 città in giro per il mondo. L’obiettivo non è soltanto quello di manifestare in maniera pacifica, ma anche di utilizzare il proprio corpo per sensibilizzare e, perché no?, rimanere impressi nella memoria degli automobilisti.

Non si tratta di esibizionismo in sella, ma di un modo estremo per ricordare a chi sta al volante che la strada è anche dei ciclisti. Pure in Australia il tema della sicurezza stradale per gli utenti attivi preoccupa le associazioni bike friendly. Secondo il sito Statista, nel 2022 sono morti 37 ciclisti nel paese, in aumento rispetto all’anno precedente (32). Anche in Italia di recente sono state organizzate diverse iniziative, come a Milano, per protestare. FIAB è stata tra gli organizzatori delle ciclabili umane di qualche settimana fa.

Come si nota dai video che circolano online, la World Naked Bike Ride non è una manifestazione riservata soltnato a chi ha il coraggio di denudarsi dalla testa ai piedi. Lo spirito dell’iniziativa è di osare fin dove ci si sente a proprio agio, proprio in virtù di quella body positivity pilastro dell’evento. L’altro tema caro ai ciclisti riguarda la tutela dell’ambiente e il contrasto alla crisi climatica.

La città australiana è la culla della World Naked Bike Ride. La prima edizione di questa carovana di ciclisti nudi si è tenuta proprio a Melbourne nel lontano 2006 con appena 14 partecipanti. Da allora non si sono più fermati, ispirando altre città a fare lo stesso in uno spirito di inclusione, rispetto e divertimento. Basta curiosare sui social per capire quanto le centinaia di partecipanti abbiano attirato la curiosità dei passanti.