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Bici in città: a Trieste 3500 ciclisti quotidiani, 35mila potenziali. Un sondaggio Swg

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A Trieste, ogni giorno, pedalano 3500 residenti, pari al 2%.

Uno su dieci ce la fa. Almeno questo il dato che viene da Trieste; dove a fronte di 3500 ciclisti quotidiani ci sarebbero 35mila le persone pronte a pedalare ogni giorno se soltanto ci fosse una ciclabile lungo il tragitto verso lavoro o scuola. Non è un calcolo spannometrico, ma il risultato di un sondaggio online “La bicicletta a Trieste – un mezzo per gli spostamenti quotidiani”, condotto dall’istituto triestino SWG su un campione rappresentativo di residenti di età superiore ai 16 anni.

Il sondaggio di SWG – disponibile sul sito di Fiab Trieste Ulisse – mostra le potenzialità della mobilità dolce a Trieste, ma restituisce anche uno spaccato dei diversi atteggiamenti verso la bici della popolazione. Ai due estremi sono i 3500 residenti – pari al 2% – che usano “spesso o tutti i giorni” la bicicletta, e la larga fetta – quasi un triestino su due – che dichiara un digiuno totale da sellino e pedali. Una svolta bike friendly, secondo quanto emerge dalle risposte dei cittadini, può arrivare però dalla politica: se venisse realizzata, in modo mirato, una rete ciclabile sul territorio, il 34% degli intervistati ritiene che qualcuno in più, tra famigliari, colleghi e amici, si convertirebbe alla bici, mentre il 21% è convinto che “la utilizzerebbero in molti di più”.

“Ci fa ben sperare il sondaggio su Trieste di SWG – commenta il presidente di Fiab Trieste Ulisse, Luca Mastropasqua – soprattutto per il dato non trascurabile che riguarda i 3500 triestini che già pedalano tutti i giorni”. Ma i freni alla mobilità sostenibile – di cui avevamo parlato già per il quadro nazionale – restano: secondo il 27% degli intervistati la bici viene usata poco per infrastrutture carenti, come ciclabili assenti o in cattivo stato; il 14% punta invece il dito contro la scarsa cultura della bicicletta, mentre una percentuale identica di intervistati è convinta si pedali poco per la “pericolosità del mezzo”.

La voglia di pedalare dei triestini confermata dal sondaggio di SWG, “sbugiarda così il luogo comune che bolla Trieste come città non adatta alla bicicletta”. Federico Zadnich è il coordinatore regionale Fiab del Friuli Venezia Giulia che ha contribuito alla stesura delle domande di SWG da porre online ai cittadini. “Un punto rilevante della rilevazione – ci spiega – è il fatto che sia stata condotta in dicembre, prima dell’emergenza smog che ha interessato il paese da nord a sud. E questo significa che quei 35mila triestini pronti a pedalare non sono un dato dopato, ma cittadini pronti a diventare ciclisti”.