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Bici solidali: la Ciclofficina Sociale di Milano vola in Tanzania

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Bici solidali in Africa
Le biciclette sono preziosissime in Africa ma pochi ne possiedono una e sanno come ripararla.

Bici solidali. Sono quelle che stanno raggiungendo Pomerini, sull’altopiano di Iringa in Tanzania, dove da anni opera l’Ong Tulime, con il progetto Baiskeli 2019. Baiskeli in lingua swaili vuol dire bicicletta e 2019 sta per il rilancio di un progetto nato nel 2015 a sostegno della popolazione locale. Le bici solidali arriveranno grazie al coinvolgimento della Ciclofficina Sociale di Cusano Milanino, realtà di volontariato da tempo impegnata nell’inserimento lavorativo di soggetti deboli. Supportata in quest’iniziativa dai corrieri in bicicletta di Ubm.

Bici solidali e preziosissime

Un lancio su crowfunding ha permesso di raccogliere quei 5mila euro necessari a far partire Riccardo e Matteo alla volta della Tanzania. Qui hanno fatto incetta di biciclette usate, anche in pessime condizioni, da rimettere in uso e regalare agli abitanti dell’altipiano. Ma non solo. L’obiettivo è creare una vera e propria sede staccata della Ciclofficina Sociale, autonoma nelle riparazioni quando i due volontari, in autunno, torneranno in Italia.

Ciclofficina Sociale per bici solidali
Riccardo e Matteo di Baiskeli 2019.

“La bicicletta in quelle zone è  preziosissima – dice Riccardo Bosi – Un ragazzino per andare a scuola deve camminare un’ora e mezza e un contadino raggiunge i campi dopo chilometri con il peso di tutti gli attrezzi”. Baskeli 2019 è solo la prima tappa di un percorso di solidarietà internazionale più ampio che guarda anche a uno sviluppo sostenibile.

Se tutto funzionerà in progetto ci sono anche uno school bike bus, una sorta di risciò per permettere a una dozzina di ragazzini di frequentare le lezioni e una bike ambulance. Servizi cruciali soprattutto quest’ultima, visto che il più vicino presidio medico è a 7 chilometri. La bike ambulance sono cargo bike attrezzate con una barella stabile a due ruote e strumenti di primo soccorso.

Nata come costola della coop la Movida per inclusione sociale di persone con fragilità psichiche, la Ciclofficina Sociale trasferitasi alla stazione delle ferrovie di Cormano ha coinvolto i giovani migranti. Due, Idrissa e Yusuf, ormai ciclomeccanici provetti sono stati assunti.