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Bike to school : a Teramo 25 centesimi al km per chi pedala fino all’Università

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Il campus dell'Università di Teramo a Colleparco.

Dall’estero fino ai primi comuni in Italia, alla fine il rimborso chilometrico per chi sceglie la bicicletta nei propri spostamenti quotidiani approda anche a Teramo. Si chiama Bike2Study il progetto ideato dall’Agenzia per il diritto allo studio (Adsu) dell’Università degli studi di Teramo, che, in collaborazione con la start up Bike2Like, offre 0,25 centesimi al chilometro per i soli iscritti dell’ateneo abruzzese che arriveranno a lezione in sella alla propria due ruote.

Al momento soltanto in fase sperimentale, il progetto di rimborso chilometrico Bike2Study dell’Università di Teramo taglierà il nastro, secondo le stime, ai primi di dicembre con l’avvio del nuovo anno accademico. Nel frattempo, oltre allo spot rilanciato sui social, a disposizione dell’iniziativa ci sono già i 10mila euro finanziati dall’Adsu per i primi 40mila km che macineranno gli studenti. E in cantiere sono previste anche installazioni di telecamere per parcheggi bici più sicuri nei pressi delle tre diverse sedi dell’Ateneo.

Se l’Adsu ha messo i soldi per l’indennizzo ciclabile agli universitari, la start up Bike2Like è già pronta con la tecnologia. Un GPS multifunzione, per la precisione, utile alla raccolta dati e spendibile anche come antifurto (ma non per la fase sperimentale). “Siamo nati da meno di due anni e sul progetto Bike2Study crediamo molto”, racconta a BC Massimo Carassai, cofondatore di Bike2Like insieme a Dante Fabbioni. E c’è da credergli. “Tutti i dispositivi – aggiunge – verranno messi a disposizione in comodato d’uso gratuito durante la fase sperimentale”. Insomma, l’incentivo economico alla pedalata non ha convinto soltanto a Massarosa.

Prima della fase esecutiva del Bike2Study, anche per saggiare l’accoglienza di un prossimo rimborso ciclabile chilometrico per gli universitari di Teramo, l’Adsu raccoglierà fino a metà ottobre questionari compilati online dagli studenti. “Per noi è già un successo: in un giorno soltanto ne abbiamo ricevuti 60. E la metà promuovono il progetto”. Antonio Sorgi, direttore dell’agenzia, non nasconde l’ottimismo. “Bike2Study – ci confida – non sarà certo una gara tra universitari per chi pedala e guadagna di più, ma un incentivo concreto sul loro portafoglio per scommettere su un cambiamento radicale in un’abitudine quotidiana”.