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5 birre che non puoi proprio perderti se sei un ciclista

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“Ma una birra fa gola di più / In questo giorno appiccicoso di caucciù”. Non potevamo che partire dalle strofe di Paolo Conte dedicate a Bartali per presentarvi una lista delle cinque birre che, in un modo o nell’altro, testimoniano il legame tra luppolo e bicicletta. Dissetanti nei mesi estivi e buone “compagne” nelle soste dei cicloturisti. Dall’Italia e dal mondo, le birre che suggeriamo ai nostri lettori si gustano al meglio in compagnia usando però (sempre) la testa. In Slovenia, lungo la ciclabile della vecchia ferrovia Boscoverde-Jesenice, è stato infatti introdotto l’etilometro. Per i minori di 21 anni non c’è storia (sopra lo zero alcolemico il vigile sanziona), mentre per gli altri il limite è fissato a 0,05% g/l.

Sua Maestà Radler

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La statua di Franz Xaver Kugler alle porte di Monaco di Baviera

In tedesco significa proprio ciclista e la leggenda le assegna la culla in Germania, vicino a Monaco di Baviera. Nel 1922 Franz Xaver Kugler realizzò un tracciato che passando in mezzo boschi portava fino alla sua locanda. Qui, un giorno, si radunarono 13mila ciclisti costringendo il nostro a ingegnarsi per non lasciare nessuno a bocca asciutta. Così nacque la Radler, metà birra chiara e metà limonata, tra le più leggere (sotto il 3% di tasso alcolico) e dissetanti. In Italia la iniziammo a bere soltanto con il boom economico.

Le birre da Amsterdam

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Vals Nat si traduce con “falso piano”. La birra bike friendly che viene da Amsterdam

Il nome tradotto può spaventare: “falso piano”, quello che illude i ciclisti facendoli comunque faticare. Delle birre che vi elenchiamo Vals Nat (3,5%) è indicata soprattutto per i ciclisti urbani, quelli che da bravi ospiti portano la birra a casa degli amici. E come? La confezione da quattro bottiglie (come quella in foto qui sopra) si può appendere in sicurezza alla canna della bicicletta.

L’italiana

Pubblicato da Birra Cimbra su Venerdì 25 gennaio 2019

 

Si chiama birra Cimbra ed è di Asiago. Il suo simbolo è l’hakka, l’accetta, lo strumento di lavoro più antico di quei territori. Ma la bicicletta? Basta andare nella sezione news del loro sito per scoprire quanto le due ruote appassionino. Eventi e festival bike friendly sono un appuntamento anche per gli appassionati delle “bionde” Cimbra, occasione per far gruppo e divertirsi in sella. Le tre birre prodotte hanno un tasso alcolico tra il 2,5% e il 5,2%.

Born in the USA

Da Buffalo, Stato di New York, la Rusty Chain (tradotto è “catena arrugginita”), un tipo di birra prodotta dalla Flying Bison Brewery. Questa bionda (5,2%) è stata dedicata proprio alla mobilità sostenibile, un prodotto che vuole farsi spazio anche negli Stati Uniti dove, intanto, stanno già pensando a una città senz’auto.

Belgio: una bici che “sa” di viaggio

L’ultima delle cinque birre bike friendly di cui vi vogliamo parlare ha una nascita insolita. Tre fratelli belgi scelgono di attraversare il Canada in bicicletta. O meglio, sulla stessa bicicletta. Un tandem lungo 4 metri e mezzo più rimorchio che creano per l’occasione. La magia delle due ruote li ha affascinati così tanto che uno di loro – come racconta sul sito – ha scelto di aprire un’attività per vendere Vélosophe (4,9%), la birra del ciclista.