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Highways ciclabili: la Norvegia annuncia un piano da 855 milioni di euro

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E per una volta dovranno ricredersi quelli che “l’austerità dei paesi del nord”! Il governo norvegese ha da poco annunciato un piano di spesa da quasi un miliardo di euro per la realizzazione di dieci highways ciclabili che colleghino fra loro le nove città più grandi del paese. In cima all’agenda bike friendly del governo, che stima il valore massimo dell’investimento in 855 milioni di euro, Oslo evidenzia il pendolarismo in bicicletta per il quale saranno costruite piste protette del traffico, a doppio senso di percorrenza e idonee alla circolazione delle e-bike, come incentivo agli spostamenti in sella per quei lavoratori e studenti residenti nei comuni limitrofi alle città.

Il piano quasi miliardario di Oslo per dieci highways ciclabili è inquadrato nel progetto cicloturistico del paese – un settore che sarebbe una miniera d’oro per noi italiani. Ma vale anche come primo passo di un processo a lungo termine che vedrà la Norvegia impegnata fino al 2030 nella lotta contro le emissioni, con un occhio attento a quelle prodotte dal traffico automobilistico. Entro quella data, se tutte le ciclovie verranno realizzate a braccetto con politiche di sostegno alla mobilità dolce, il governo prevede un incremento dei ciclisti urbani tra il 10 e il 20%. Crescita che accorcerebbe il distacco tra il paese dei fiordi e Danimarca e Svezia, per il quale parlano i numeri: mentre, nel 2010, soltanto il 4% dei norvegesi usava la bici, danesi e svedesi pedalavano il triplo e il quadruplo.

Ma 855 milioni di euro per 10 ciclabili in Norvegia non suscitano soltanto cori d’approvazione. Il clima freddo e la morfologia del territorio, tuonano gli scettici, sarebbero la spada di Damocle che minaccia da subito l’esito del progetto. Fanno eco i critici della spesa che puntano il dito invece contro un investimento per dieci ciclabili quasi a nove cifre. D’altra parte, ribattono i sostenitori delle highways ciclabili, il piano del governo rientra nel National Transit Plan con il quale Oslo si impegna entro il 2030, tra i vari obiettivi, a portare a quota 75% il numero dei mezzi pubblici a emissioni ridotte e ad azzerare la crescita dell’utilizzo di automobili.