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Mal’Aria 2020: Torino ancora maglia nera dell’inquinamento

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Mal'Aria 2020

Mal’Aria 2020, ancora un anno nero per la qualità dell’aria in Italia.   Il rapporto annuale di Legambiente scatta una foto drammatica sull’inquinamento atmosferico delle principali città del nostro Paese.

Sono 26, certifica lo studio, i centri urbani dove nell’ultimo anno è avvenuto uno sforamento sia per il particolato (PM10) sia per l’ozono (O3). In 54 capoluoghi di provincia, invece, è stato superato il limite previsto solo per uno dei due inquinanti.

Mal’Aria 2020, sforare i limiti è una regola

Nello specifico sono 26 i capoluogo di provincia che hanno superato il limite giornaliero di PM10, fissato a 35 giorni con una media giornaliera superiore ai 50 microgrammi metro cubo. In ben 52 città   si è verificato lo sforamento dell’ozono oltre i 25 giorni previsti dalla legge. Lodi e Piacenza sono in cima a questa classifica con 80 giorni di sforamento ciascuna.

Anche il 2020 non si è aperto al meglio: Frosinone e Milano (19), Padova, Torino e Treviso nelle prime tre settimane hanno superato i limiti previsti di PM10.

Il rapporto cita il capoluogo piemontese come città che nel 2019 ha avuto più giorni in cui sono stati superati i limiti previsti dalla legge: a Torino si sono verificate ben 147 giornate fuorilegge (86 per il PM10 e 61 per l’ozono). Seguono Lodi con 135 giorni (55 per PM10 e 80 per l’ozono) e Pavia con 130 (65 superamenti per entrambi gli inquinanti).

Un decennio tutto da dimenticare

In questi dieci anni 2010-2019, Legambiente ha monitorato la qualità dell’aria nelle principali città con la campagna Pm10 ti tengo d’occhio: il 28% dei centri monitorati. dice il report, ossia ben 19 città su 67 totali, ha superato i limiti giornalieri consentiti di particolato per tutti gli anni, 10 volte su 10.

Prima in classifica c’è sempre Torino, 7 volte su 10, con un totale di 1086 giorni di inquinamento in città. Frosinone, che in 10 anni i è stata sul podio ben sette volte, è la sola altra città ad aver superato i 1000 giorni di inquinamento. Alessandria con i suoi 896 giorni di sforamenti nel decennio si colloca al terzo posto seguita da Milano (890), Vicenza (846 giorni) e Asti (836) che superano abbondantemente gli ottocento giorni oltre i limiti.

Inoltre, secondo Legambiente, in altre otto città si sono verificati complessivamente più di due anni di “giornate fuorilegge” (oltre i 730 giorni totali). Ma il trend, fortunatamente, è in positivo: si è passati dalle 62 città fuorilegge del 2010 alle 26 del 2019.

60mila morti premature

Sono oltre 60mila le morti premature in Italia dovute all’inquinamento atmosferico, denuncia Legambiente nel report. Un aspetto drammatico che porta un danno economico  tra i 47 e 142 miliardi di euro all’anno (330 – 940 miliardi a livello europeo).  La Commissione europea ha messo in atto molte procedure di infrazione contro gli Stati membri – tra cui l’Italia – per il mancato rispetto dei limiti comunitari sulla qualità dell’aria. Nazioni già alle prese con azioni legali intraprese da associazioni e gruppi di cittadini che chiedono di poter respirare aria pulita.